Sondaggio: quale campionato preferisci?

Riporto integralmente il resoconto del sondaggio proposto nelle pagine del sito  La Gherardesca e vorrei aprire un dibattito su quanto è emerso.

Quanti avranno votato e i silenti lettori troveranno qui ampio spazio per far capire a tutti noi perchè il trofeo Kursaal ha vinto e perchè il granducato challenge pur avendo caretteristiche di gran lievo non è il preferito? Le “piazzaliadi” sono ancora le piu’ amante? La doppia classifica ha il suo fascino?

“Raggiunti i 100 voti, si è chiuso anche il secondo sondaggio del nuovo sito La Gherardesca.eu. Alla domanda “Quale campionato preferisci?”, ben il 42% dei votanti ha risposto il Trofeo Kursaal. Segno evidente che la formula delle manifestazioni ideata anni fa dal club pistoiese riscuote ancora larghi consensi. Come la soluzione della doppia classifica “classic” e “special”, anomalia tutta toscana sostenuta anche dalle scelte del CSI, criticatissima in certi ambienti, ma – evidentemente – ancora la più apprezzata dai votanti. Secondo in ordine di preferenza il Granducato Challenge, con il 39% delle preferenze, gradito dai più esperti per la formula maggiormente competitiva e per le difficoltà inserite nelle manifestazioni, oltre che per la qualità delle stesse e per l’ottimo lavoro di promozione “mediatica”, che forse paga esclusivamente la non univocità dei regolamenti, affidati alla libertà dei singoli organizzatori. Il 18% dei votanti si è invece orientato verso il CART/S, che include due manifestazioni valide anche per il Granducato Challenge e una valida per il Kursaal. E’ difficile, quindi, inquadrare le ragioni di questo risultato o attribuirlo al gradimento delle singole manifestazioni. Di questo si occuperà, quindi il prossimo sondaggio. Solo l’1% dei voti è andato al Challenge Profumi e Sapori e nessun voto al C.N.O. o al “Torri e Motori”, non praticati dai frequentatori del sito.”

15 pensieri su “Sondaggio: quale campionato preferisci?

  1. Buonasera

    Questa sera sono in vena di scrivere, i piazzali, non sono una libera scelta, ma l’ unica strada percorribile in quetsa zona, Giancarlo sa benissimo in che condiziani siamo mes
    si noi in questa provincia, nonostante questo con il primo GT 2011 vi abbiamo dato prova di come possano essre competitive anche le piazze.
    Nel 2001 ho organizzato assieme a Roberto la “1° Coppa della Valdinievole” , gara di regolarità sotto la Uisp che ebbe un ottimo successo, con 70 concorrenti provenienti
    da tutta Italia, dovrei ricordarla con piacere, perchè da perfetti sconosciuti, organizzammo qualche cosa di veramente bello, ma fu talmente duro superare tutti i problemi burocratici e boicottati da parte di alcuni personaggi, che quando ci ripenso mi
    vengono l’ incubi e quindi lascio volentieri ad altri le strade.
    Riguardo a la messa on line di alcune cose, avevamo pensato di farlo quest’anno, ma
    come l’ abbiamo fatto sempre per il problema di questa zona, stiamo già avendo delle
    noie, che poi a Bientina vi spiegherò, quindi mi spiace ma di ns. sul ns. sito o su altri
    non troverete niente, oltretutto non mettendoVi teoricamente nessun limite di tempo
    il problema a poco consistenza.
    Buonanotte
    Cesare

    PS non me li chiamate con quel brutto nome le piazze

    "Mi piace"

  2. Aggiungo qualcosa anche io riguardo al trofeo Kursaal che vuole essere una critica costruttiva per cercare se possibile di migliorare le prossime manifestazioni 2011 :

    1) molte volte sono arrivato alla partenza con il patema d’animo e l’agitazione per non aver saputo con l’anticipo sufficiente, come avviene in tutte le altre manifestazioni, il tipo di prove e la tabella di marcia. In altro post Cesare ha spiegato bene che cio’ dipende dalla mancanza di tempo e dal troppo carico organizzativo sulle sue spalle.
    Magari qualcun altro dell’organizzazione potrebbe mettere online i files cosi’ si supera il problema
    2) non mi piace arrivare senza un preciso ordine allo start delle prove, perlomeno vediamo di rispettare l’ordine numerico dei concorrenti , non dovrebbe essere complicato.
    3) preferisco spendere qualcosa in piu’ per l’iscrizione ed avere un piccolo adesivo da lasciare sull’auto che mi ricordi la manifestazione , non importano i numeri sulle portiere. Anzi preferisco un adesivo ad una coppa.

    Concludo dicendo che le manifestazioni Kursaal sono per me le piu’ impegnative in assoluto , non sono affatto un allenamento ed ottenerci un buon risultato da la stessa soddisfazione che in quelle su strada.
    Basta che i Top driver siano presenti e che non fuggano !!!!!

    "Mi piace"

  3. “Quanti avranno votato e i silenti lettori troveranno qui ampio spazio per far capire a tutti noi perchè il trofeo Kursaal ha vinto e perchè il granducato challenge pur avendo caretteristiche di gran lievo non è il preferito? Le “piazzaliadi” sono ancora le piu’ amante? La doppia classifica ha il suo fascino?”

    Ho riportato l’inizio di questo post per ricordare quale era l’argomento…
    Nessuno ha parlato perchè secondo il sondaggio..il Kursaal è essere il campionato vincente oppure cosa c’è di particolare nel challenge..
    Personalmente devo molto a tutto il movimento regolaristico che in questi pochi anni mi hanno fatto fare esperienza. Le piazzaliadi termine che ritengo riassuntivo per individuare quelle prove di abilità fatte nei piazzali, mi hanno fatto muovere i primi passi e divertire e sudare.
    Io credo che il kursaal sia un campionato perfetto per la maggioranza delle persone che si affacciano a questa specialità con un buon mix tra gli ingredienti che lo compongono. L’avere una classifica separata sprona maggiormente a partecipare, perchè il proprio risultato viene riconosciuto nella giusta colonna a fine gara.
    Il challenge è una alternativa che si è proposta dopo quanto tutti sappiamo e si è dovuta far spazio nel calendario proponendo giustamente qualcosa di diverso e per questo è arrivata seconda come gradimento. Io ho votato una gara del challenge perchè le ritengo piu’ cucite al mio modo di vedere.
    Altra cosa invece è il campanilismo oltre ogni limite che crea rotture e farà in modo di allontanare quelli che ci capiscono di piu’… e la qualità si abbasserà notevolmente .. questo è una disciplina che si impara sui tubi e non sui libri.
    Per quanto riguarda l’amico Linchetto.. scagliandosi con noi che gareggiamo tutte le domeniche… be credo dobbiate essere grati a chi riempie l’elenco partenti. Non ho mai creduto di chiedere a un comitato organizzativo “hai bisogno di una mano”? perchè non sono in grado di dare una mano. La mia mano è di partecipare alle manifestazione pagando la quota, di onorarla fino alla fine lealmente e di essere propositivo speranzoso che chi organizza sia predisposto ad accettare critiche e complimenti.
    Chi organizza sa benissimo dove sbaglia e come portare le correzioni e lo capisce subito perchè nessuno stà zitto sia nel bene e nel male a fine manifestazione.
    Chi sparla alle spalle è solo uno che vuol mettere zizzagna e basta.
    Concludo, sottolineando quanto detto dall’amico .. se una gara non piace non si partecipa e chi organizza invece di piangersi addosso dovrà costatare che quanto ha organizzato non piace alla gente e se vuole una gara da 150 iscritti in meno di una settimana deve rivedere quanto stà offrendo e non dica che nessuno l’aveva avvertito.
    BUON 2011 a TUTTI
    Alessandro M.

    "Mi piace"

  4. Ben detto Giancarlo, il termine “Piazzaliadi” è veramente orribile e riduttivo…
    Comunque siete sempre li a parlar male e a lamentarvi del cronometraggio, del percorso, dell’organizzazione, ecc. ecc.
    Mai nessuno che chiami un organizzatore e dica : c’è bisogno di una mano?
    Ma se siete così bravi da preferire solo gare blasonate, perchè siete tutti presenti ad ogni gran tour od a qualsiasi manifestazione che si presenti sulla piazza?
    La scusa dell’allenamento non la bevo più.
    Non sarà per caso che qualche coppa facile fa sempre piacere?
    Poi se per caso qualcosa va storto e la coppa non arriva, si può sempre dare colpa agli organizzatori poco capaci, niente a confronto delle gare csai a cui si è abituati.
    INVECE DI FARE POLEMICA E DARE GIUDIZI, RIMBOCCATEVI LE MANICHE, COMINCIATE A CHIAMARE GLI ORGANIZZATORI DI QUELLE GARE CHE SONO VENUTE UN PO’ PEGGIO E COMINCIATE A MUOVERVI PERCHE’ LE PROSSIME EDIZIONI SIANO MIGLIORI.
    E se proprio non vi piacciono, non partecipate, nessuno si offende.
    Ma poi perchè c’è bisogno di un unico campionato?
    Non può restare tutto così ?
    Un pilota sceglie le sue gare in base agli impegni personali ed alla voglia di correre, non siamo mica professionisti.
    Senza rancore
    Linchetto

    "Mi piace"

    • Grazie Linchetto di aver esposto la tua opinione personale, immagino tu sia uno che organizza gare visto il taglio del tuo intervento, purtroppo con conoscendo nik e mail non posso sapere con chi ho il piacere di scambiare opinioni. Lo scambio di idee è libero basta che si rimanga nella nettique e si risponda in pubblico lealmente.

      "Mi piace"

    • Non credo di aver mai usato il termine piazzaliadi, però in passato ho scritto di aver partecipato talvolta con lo scopo di allenarmi, quindi penso che l’ignoto tiratore di sassi si sia rivolto anche a me.
      Innanzi tutto non ho mai commentato gli eventi con spirito polemico o astioso,ne per dare colpe, ma sempre nell’ottica di segnalare ciò che ha funzionato e cosa non ha funzionato, proprio per essere collaborativo e dare una mano affinchè le cose riescano meglio.
      In ogni caso ho sempre manifestato le mie opinioni firmandomi e non nascondendomi dietro un nick.
      Riguardo al dare una mano nelle manifestazioni, lo faccio già, con enorme difficoltà visto il poco tempo (lavoro dalle 9 alle 20 e spesso sono all’estero) per quelle organizzate dalla mia scuderia, per la quale vorrei contribuire con un aiuto maggiore, e non mi è possibile.
      Anche le nostre gare non sono esenti da pecche, è normale quando i mezzi sono limitati e quando solo in pochissimi lavorano, nondimeno quando si dispone di budget limitatissimi.
      Respingo e rifiuto quella che considero una offesa al mio senso dello sport, che chi mi conosce sa che ha in me radici profonde: Non partecipo alle manifestazioni per “la coppa facile”, ne per dare colpe a qualcun altro se le mie prestazioni sono state scadenti….ho sempre riconosciuto sia i mei errori che i meriti degli avversari, senza timore di essere smentito.
      In 17 anni di rally e 7 di regolarità ho riempito di coppe il salotto, lo studio e due garage: non sono così affezionato alla latta, caro ignoto.
      Nondimeno, anche quando partecipo con lo scopo di allenarmi, lo faccio sempre impegnandomi al massimo, e questo è da ascrivermi come merito e non come biasimo, perchè io “onoro” la gara a cui partecipo con l’impegno, sempre, anche quando non mi interessa l’esito.
      Un top toscano mi aveva avvertito: “vedrai che poi quando farai dei risultati con una certa frequenza, in queste gare, verrai visto come quello che va a rubare le caramelle ai bambini, non come qualcuno che eleva il livello della manifestazione”.
      Aveva ragione, a quanto leggo, anche se non mi pare di avere mai avuto vita “facile”, avendo lottato sempre, di volta in volta, con avversari di alto livello (vedi Menichetti, Cappella,Caoduro e tanti altri) che non erano certo lì a dire : “prego, si accomodi, avevamo pensato di omaggiarla di questa vittoria”.
      No.
      Sono sempre stati leali e sportivi, lottando e condendendo il risultato dando il meglio di se, come le regole dello sport insegnano.
      Bene, credo che toglierò il disturbo anche io.

      "Mi piace"

  5. Da Wikipedia:

    GARA:
    Atto o effetto del gareggiare ovvero del cercare di superarsi a vicenda in una competizione nel tentativo di conquistare un premio o un bene reale o simbolico

    Per il codice della strada e per il regolamento possono essere definite come credete: per tutti noi sono gare.

    Colgo l’occasione per fare a tutti gli auguri di un 2011 ricco di soddisfazioni!!
    AUGURI!!

    "Mi piace"

  6. Quando ho scritto la mia replica non era stata ancora pubblicata quella di Giancarlo, per questo vorrei aggiungere qualcosa.
    Non capisco perche’ alcune disposizioni regolamentari UISP sfuggano al codice della strada…. si tratta del fatto di far partecipare le auto moderne alle gare ?
    Secondo me una moderna e’ piu’ sicura in tutti i sensi rispetto ad una storica, dove sta il problema regolamentare?
    Inoltre una media di 35-40km/h e’ troppo elevata ed il regolamento CSI non la puo’consentire ?
    Se il problema insormontabile alla riunificazione dei campionati sta in queste 2 cose allora non si riuscira’ mai a risolvere la questione e ne trarro’ le dovute conclusioni.

    "Mi piace"

  7. Quoto interamente cio’ che dice Paolo, se non nel 2011 almeno nel 2012 vediamo di tornare ad un unico campionato toscano, magari su piu’ gare invece di 6.
    Io sono l’ultimo arrivato con meno esperienza di tutti, ma l’idea di mettermi a fare l’organizzatore di gare mi stimola molto quindi darei volentieri il mio contributo e quello del mio club SCAME. Con le strade che ci ritroviamo possiamo dare le paste a tutti e sono convinto che in Toscana verrebbe gente da tutto il centro e sud Italia.

    "Mi piace"

  8. Quoto in toto il commento di Roberto,e rispetto anche le considerazioni di Giancarlo,essendo uno che pensa di essere uscito da un minuto dalla zona dei neofiti,dico che le tipologie di gare servono entrambi,non amo le piazzaliadi,e sono d’accordo che i rilevamenti sono quasi sempre più difficili nei piazzali che su strada,pero non chiamiamo questa tipologia di manifestazione gara ma solo raduno,con rilevamenti enogastronomici.
    Visto che siete (Roberto+Giancarlo)i maggiori rappresentanti del settore per la Toscana,perché non e’ possibile organizzare un solo ed unico campionato Toscano,prendendo il meglio del Kart e del Challenge,mettendo da parte divergenze e incomprensioni,anzi usandole per migliorare le gare ed i regolamenti,che sicuramente sonno da perfezionare entrambi…..
    Perché se vogliamo qualche gara degna di questo nome dobbiamo andare per forza in Emilia Romagna o in Veneto???? Che cosa ci manca in Toscana??? La capacita non credo,se la problematica e solo economica,be’ sono dell’idea che se si organizza delle gare più strutturate i concorrenti sono disposti anche a spendere qualche euro in più.

    Fermo restando e ben vengano anche altri campionati minori (minori intendo solo se si arrivasse ad un campionato Toscano unico.)

    "Mi piace"

    • Paolo ti ringrazio per avermi fregiato del titolo di “maggiore rappresentante del settore”, ma non è così.
      Sono solo un concorrente, non sono un organizzatore (anche se do una mano, ma nemmeno, un mignolo, a Carpita nella realizzazione delle gare organizzate dalla Kinzica), non sono responsabile di commissioni motoristiche ne Uisp ne CSI ne di nessun altra egida.
      Per cui….posso veramente poco, se non esprimere con serenità le mie opinioni.

      "Mi piace"

    • Premesso che deploro il termine “piazzaliadi”, che reputo dispregiativo delle stesse manifestazioni e soprattutto di chi le organizza, vorrei sottolineare che nessuna delle nostre manifestazioni può definirsi gara, sia ai sensi del regolamento che del codice della strada.
      Circa la maggiore competitività di certe manifestazioni su strada, Roberto Ricci ha già spiegato al meglio cosa intendevo.
      Vorrei quindi approfittare dell’intervento e dell’invito di Paolo per chiarire il punto più importante. Mettiamo da parte DEFINITIVAMENTE la storia delle “divergenze e incomprensioni”. Io, nella mia veste di responsabile della Commissione Motorismo del CSI e dell’organizzazione di due campionati l’ho già fatto da tempo, chiedendo un incontro chiarificatore non con Roberto ma con Alessandro Carpita, responsabile sportivo della S.A. Kinzica, organizzatrice di un altro circuito di manifestazioni. I motivi che oggi ci dividono sono altri, riconosciuti in perfetta serenità e grande amicizia da entrambe le parti: primo, alcune manifestazioni del Granducato Challenge sono riconosciute dalla UISP. E, anche se la collaborazione tra i due enti di promozione sportiva è possibile e già collaudata da tempo, non è stata attuata in questo caso perché alcune scelte regolamentari della UISP “sfuggono” dalle disposizioni del Codice della Strada. Secondo, ma non ultimo, le due manifestazioni organizzate direttamente dalla Scuderia Kinzica non sono riconosciute da alcun ente di promozione e totalmente prive di una qualsivoglia egida. Anche la nostra proposta di riconoscerle come CSI, gradita e considerata dal rappresentante della Kinzica, non è attuabile al momento per l’origine CSAI della Scuderia Pisana.
      Se il campionato toscano unico esisteva, vuol dire che c’erano i presupposti, e se sono venuti meno, non è dipeso dal CSI. Entrambe le situazioni descritte non sono accettabili per coerenza con la politica di garanzia del concorrente e dei regolamenti da sempre sostenuta dal sottoscritto e dal CSI. Su questo, purtroppo, non posso derogare. Nell’interesse dei concorrenti.

      "Mi piace"

  9. se devo essere sincero, credo ,avendo partecipato a qualche gara dei vari campionati , ritengo che il “profumi e sapori” sia il piu’ avvincente di tutti visto come sono strutturate le gare, la bonta’ dei percorsi e piu’ che altro il tipo di impegno che richiedono le gare stesse con tempi che consentono recuperi solo se l’errore di navigazione si aggira 500/1000 m. , la variabilita’ delle distanze dal cartello giallo al tubo e i posizionamenti dei tubi stessi ( in curva,salita,discesa) veramente tosto!

    "Mi piace"

    • Sono daccordo.
      Si tratta di un campionato CSAI con gare tutte su strada, sempre con più di 40 rilevamenti, dal ritmo elevatissimo, con medie elevate fatte su strade sempre di montagna, semideserte. Molto bello e avvincente (ed infatti frequentato dai migliori specialisti), sicuramente non adatto ai neofiti ma per “palati” più esigenti.
      Non ho volutamente preso in considerazione campionati al di fuori della regione perchè incomparabili con la realtà (e i budget) degli organizzatori locali.

      "Mi piace"

  10. Bravo Alessandro.
    Sai sempre cogliere utili spunti di discussione.
    I sondaggi hanno la loro valenza e il loro peso, ed è giusto farli. Infatti, il chiedere solo opinioni su un forum o su un blog non possono bastare, perchè quasi sempre la gente si maschera, non si esprime, non si espone, ha paura di manifestarsi. L’anonimato di un sondaggio invece può far emergere il vero polso della situazione.
    Ma anche il solo sondaggio non può bastare.
    Ho notato che sia dal precedente e interessante sondaggio proposto sul sito della Gherardesca, emergono dati in evidente contrasto tra loro.
    In quello riguardante la “gara preferita”, per esempio, le più alte percentuali sono state per le gare su strada e con crono professionali, e per le gare “economiche”.
    La botte piena e la moglie ubriaca, in sintesi.
    Lo stesso dicasi per l’ultimo sondaggio: i campionati preferiti sono uno che è relativo a delle manifestazioni radunistiche con rilevamenti su piazzali, e l’altro che contempla invece gare più strutturate e più vicine a quello che sono le “gare vere”.
    Quindi…..come interpretare questi dati?
    Necessaria quindi la discussione, oltre al dato grezzo.
    Sul sito della Gherardesca Giancarlo Catarsi li ha interpretati dando una sua motivazione.
    Sicuramente le gare stile “kursaal” hanno il vantaggio della semplicità, della tranquillità (si vaga su un percorso messo insieme solo a scopo turistico e per distanziare le auto in gara, le prove sono circoscritte in aree chiuse con inizio e fine nelle stesse, dopo pochi secondi), e sono adattissime quindi ai neofiti e a coloro che hanno indole tranquilla, non veri appassionati della specialità. Un punto di grande forza è sicuramente, anche, la doppia classifica, molto apprezzata da coloro che usano i cronometri manuali che in questo modo non accusano la frustrazione della sensazione di non combattere ad “armi pari”.
    Questo sistema è però adottato anche nelle gare del CARTS, che però ha avuto meno consensi, quindi non dovrebbe essere discriminante.
    Onestamente, penso che la partecipazione a queste gare sia solo dovuta al basso costo e al basso impegno che implicano: si gira spensieratamente con la propria storica, si mangia bene, e per chi piace ci sono anche un pò di tubi buttati in terra.
    L’altro campionato, dovrebbbe attirare equipaggi più esperti, alla ricerca di gare molto più vicine alle gare di regolarità nazionali. Si è “sempre in gara” dal primo all’ultimo metro, con emozioni e tensioni ben diverse, i percorsi sono guidati e le prove sono “su strada”,con cronometristi professionali, eccetera.
    Su queste gare Catarsi scrive: “……gradite dai più esperti per la formula maggiormente competitiva e per le difficoltà inserite nelle manifestazioni, oltre che per la qualità delle stesse e per l’ottimo lavoro di promozione “mediatica”, che forse paga esclusivamente la non univocità dei regolamenti, affidati alla libertà dei singoli organizzatori.”
    Non so che cosa si intenda per “maggiormente competitiva”.
    Le gare sono gare, sempre. Se c’è gara c’è competizione.
    Io affronto con spirito competitivo anche quelle del kursaal o del carts.
    Non concordo nemmeno sulle “difficoltà”.
    Spesso (e le medie lo dimostano) sono più difficili quelle sui piazzali, come passaggio puro.
    Sono solo gare che fondano la loro bellezza e avvincente fascino sulla strada, sul percorso, sulla guida e sul ritmo, incalzante e costante dal primo metro all’ultimo.
    Gare gome Civitella e la Rondina sono di altissimo livello, differenti dalle grandi gare nazionali solo per il numero dei rilevamenti (direttamente proporzionali al budget).
    Concludo dicendo che, fermo restando la validità e l’utilità di gare e di campionati come quello Kursaal, necessari per alimentare il bacino di nuove leve, secondo me il vero campionato Toscano dovrebbe essere uno solo, con 6/7 gare al massimo, fatte bene, con dei requisiti imprescindibili: prove su strada (meglio ancora se chiusa, ove possibile), formula “sempre in gara” (a CO o in autopartenza con primo tubo subito allo start), percorsi rievocativi con chilometraggio di almeno 120km, almeno 25 rilevamenti, cronometristi professionali da scegliere in una rosa di squadre ristrette e capaci.
    Al di fuori di questi requisiti, libertà agli organizzatori di strutturare la manifestazione come meglio credono.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...