Circuito del Tricolore 2012

      Vince Fortin – Pilè

2° Zanasi – Bertini

3° Rimondi – Fava

8° Gualtieri – Morosi

19° Stanzione – Arcangioli

21 ° Cadoni – Moretti

29° Bini – Russo

Bella manifestazione, voluta nonostante il grave terremoto.

Percorso meraviglioso che dalla pianura padana si snoda per strade di montagne piene di curve, ciclisti e motociclisti.  I tubi distribuiti  in zone chiuse ( fantastico il percorso dentro l’autoscuola ) e udite udite in strade chiuse al traffico dove ogni tubo è stato posto mai banalmente e con cartello giallo posto in zona strategica.

Pranzo sotto un tendone che precedeva l’ultimo piazzale di 4 tubi e poi arrivo in centro a Reggio Emilia.

Un plauso agli organizzatori che nonostante tutto hanno portato e voluto questo Circuito Tricolore 2012.

Ora passiamo alle critiche costruttive:

4 Tubi dopo pranzo, vista l’attesa nella ripartenza,  meglio anticiparli cosi’ da andare all’arrivo in tempi giusti per premiazioni ecc ecc.

Molti equipaggi avevano un numero di partenza che non rispettava la loro media errore posizionandoli in posizioni “calde” di gara,  quindi o hanno dichiarato il falso nella scheda di iscrizione o l’organizzazione ha fatto casino.

Note dolente : Il servizio cronometristi … il loro sito recita:  ” Noi di CRONO CAR SERVICE possiamo fornirvi proprio il servizio di cui avete bisogno! Siamo specializzati nella rilevazione ed elaborazione dei tempi in tutte le manifestazioni sportive motoristiche, nel rispetto delle esigenze delle Federazioni Nazionali. Il nostro personale è costituito per la maggior parte da Ufficiali di Gara, con una conoscenza approfondita della normativa sportiva. La nostra tecnologia informatica ci permette di fornire rilevamenti cronometrici in tempo reale, immediatamente disponibili per la stampa o per la diffusione a mezzo video o internet.”

Non aggiungo altro, molti potranno confermare la professionalità dichiarata altri invece avranno molto da commentare…  io propongo di inserire una clausola ( forse esiste già ) del : ” soddisfatti o rimborsati” ..

Peccato partecipare a una manifestazione del genere … bella curata con rilevamenti spettacolari e poi…  

COMPLIMENTI A TUTTI sperando che questi appunti siamo fonte di miglioramento per l’edizione 2013

  

   

8 pensieri su “Circuito del Tricolore 2012

  1. Non so se ho capito bene, ma il servizio cronometraggio era lo stesso del Futa Point? Se è così, personalmente ho un ricordo pessimo…

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  2. concordo con quanto e’ stato detto al riguardo della corsa in locandina….decisamente una bella gara snaturata da un servizio cronometristi a dir poco disastroso!credo che questa sia l’unica cosa da dire senza usare altre parole.mi sono divertito molto anche grazie alla compagnia….la spedizione toscana e’ veramente uno spasso…bella domenica tra amici!spero di riuscire ad averne altre, le risate e la compagnia sono cose che non hanno prezzo.

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    • concordo con alessio e paolo gara molto bella e particolare …..maledetta cronocar service io la ho gia incontrata asnowtrophy poi al futa poin ed ancora oggi e devo dire che sia i cronometristi sono scortesi sia chi li guida e’ peggio ma manca anche la professionalita meglio i cronometristi della federazione italiana inoltre un plauso agli organizzatori e’ d’obbligo

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  3. concordo pienamente e sottoscrivo quanto sopra detto dal ns. Equipaggio Cadoni – Moretti. Una sensibilità adeguata alle circostanze del momento.

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    • Ho letto qualcosa di polemico riguardo alla cronocarservice, a me attribuirono un 300 assurdo ed inesistente al Futa Point ….. vi e’ risuccesso lo stesso ?

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  4. sinceramente mi chiedo se è il caso di passare in certi luoghi è anche vero che la vita continua.. e l’andare li puo’ essere un momento di svago per coloro che in questo momento sono in quelle condizioni… non so… non so!

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    • Su Facebook, si sta discutendo un interessante quesito in merito alla gara che si terrà la prossima domenica, 10 giugno a Reggio Emilia.
      L’organizzazione ha mandato una newsletter che ripropongo:
      Cari amici,
      in questi giorni di grande paura per noi che viviamo in Emilia, abbiamo pensato spesso di annullare il Circuito del Tricolore edizione 2012 per rispetto di quelli che sono stati colpiti in modo drammatico.
      Ci siamo consultati con tanti di voi e la decisione presa è quella di andare avanti.
      Si va avanti per testimoniare la volontà di non piegarsi alla durezza della vita che certe volte ti lascia lì, a bocca aperta, a pensare…
      Si va avanti perché l’occasione di trovarci insieme ci dà la possibilità di raccogliere fondi perché adesso, oltre alla volontà di ricostruire, servono i soldi per farlo.
      Durante la manifestazione organizzeremo una raccolta fondi per dare un piccolo (speriamo non troppo) contributo concreto a chi, in questo momento, ne ha molto bisogno.
      Approfittiamo dell’occasione per comunicarvi che il Consorzio del Parmigiano-Reggiano di Reggio Emila, nostro importante collaboratore oltre che sponsor, non è nelle giuste condizioni morali per supportare la partenza della manifestazione.
      La partenza del Circuito del Tricolore si svolgerà come tutti gli anni presso la sede di Confcommercio Reggio Emilia, in via Giglioli Valle, 10.
      Vi ringraziamo per la partecipazione e la vicinanza che avete manifestato in questi giorni. Vi aspettiamo con la solita amicizia.

      La domanda è semplice: fare o non fare?
      qualcuno propone di non fare per rispetto, qualcuno per paura della zona, anche se non è la zona epicentrale.
      Chi chiede di rimandare a quando sarà finito, ma quando sarà finito?
      A mio parere è un’occasione di distrazione per tutto, non possiamo fermarci, non si ferma l’Emilia terra di Motori, il Campionato Torri e Motori, proprio quelle torri crollate simbolo di una terra che invece si rialza e crolla.
      Io insisto, perchè la mia paura del terremoto, come per altri, è stata proprio tanta. Proprio per questo c’è bisogno di andare avanti.
      Ma secondo Voi, cosa è meglio?

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  5. Ho letto la lettera di Marco Petrillo,la trovo giusta e vera,però rimango con il mio dubbio e cioè,che la nostra presenza in Emilia con le nostre auto,possa essere interpretato come un ostentazione,una indelicatezza,anzichè un saluto e una vicinanza da parte di altre regioni d’Italia.

    Probabilmente sono solo delle mie idee sbagliate,ma a mio parere avrei rimandato il tutto,verso settembre in modo semmai passata la fase di paura e di rabbia,probabilmente le persone anche per svagarsi potrebbero accettare meglio la presenza di una manifestazione come le nostre.

    Oggi che si polemizza sul fatto che vengono spesi soldi per la festa del 2 giugno,non vorrei che la nostra manifestazione sia interpretata del tipo,”con tutti i disagi che abbiamo guarda questi dove spendono i soldi”

    Paolo

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