Circuito di Santa barbara

DONATI VINCE IL CIRCUITO DI SANTA BARBARA 2013

Vincitori

SECONDO MELLINI 

TERZO BINI 

La speciale classifica classic vede sul gradino più alto l’equipaggio:   

BIONDI – GROSSI  Crono Prato

secondo posto a  VITA – GHILARDI   La Gherardesca

terzzo a  SISMONDI – RAZZOLINI  Crono Prato

 CLASSIFICA S.BARBARA

Terzi assoluti equipaggio BINI RUSSO Crono Prato

Manifestazione che  vuole rinnovarsi per trovare maggiore partecipazione di concorrenti, ma vedendo al via meno di 20 equipaggi.

Buono l’impegno dell’organizzazione che sceglie il centro polisportivo di bonelle come partenza e riordino,  perfetta location da sviluppare per le prossime edizioni.

Gara disputata in blocchi identici da ripetere piu’ volte con attese al riordino troppo lunghe.

Rilevamenti veloci e nel caso di bonelle spostati di posizione per dare un pizzico di pepe in piu’ ai concorrenti.

Problemi sul primo piazzale al primo giro e logistica da rivedere in alcuni casi.

Pranzo in un circolo rionale con tanto di torta, spumante e caffè incluso nella quota.

Premiazioni nel parcheggio e tutti a casa in tempo per andare con la moglie all’ IKEA 🙂

Forza togliamo le perplessità che si trascina questa manifestazione da qualche anno e  vediamo se l’edizione 2014 possa vedere alla partenza piu’ equipaggi.

Vince Donati che dopo il botto di rientro dalla 5 comuni si ripresenta piu’ grintoso di prima e strappa il primo posto… Complimenti alla tenacia!!!

Secondo posto al Mellini che dopo un periodo di letargo arriva e conferma la sua bravura e simpatia.

Terzo posto a Bini – Russo che dai e poi dai riescono a infilare la prestazione giusta senza grosse sbavature e salire sul podio.

Nota di merito per Biondi – Grossi che vincendo la categoria classic puntano diretto al segno.. confermando la convinzione e tenacia di questo equipaggio che vuole e ottiene… grossa spinta anche dai nuovi stimoli di scuderia che il Crono Prato sembra dare!

Eccoli zitti zitti alla seconda gara in assoluto Sismondi – Razzolini  che stampano un 3° posto e un sorriso che per diversi giorni si porteranno dietro.. sembra che al Crono Prato si respiri aria positiva.

LINK FOTO DONATI

 

Crono Prato su x19

Crono al tavolo

Cadoni – Moretti

Piera e Taba

Volpi – Ricci

Nesti’s

Pazzo & Pazzo

Mellini’s

Rinaldi – ale x 2 = nicola

Crono Prato

Biondi – Grossi

Bastoncelli – ” Comparsa”

Si ringrazia Ricci Francesco e il sito la Gherardesca per le foto.

LINK FOTO DONATI

56 pensieri su “Circuito di Santa barbara

  1. Sono molto contenta e ringrazio tutti coloro che ci hanno fatto i complimenti per il ns. 8 posto assoluto e primo posto nel raggruppamento classic. Il nostro impegno è stato ripagato, e questo ci servirà come stimolo per migliorarci per raggiungere gli obiettivi prefissati. I miei complimenti invece vanno al neo equipaggio Sismondi – Razzolini che stanno davvero facendo un ottimo lavoro, bravi!!! questa è la partenza giusta per arrivare in alto!! Complimenti anche a Bini – Russo per il 3° posto assoluto 🙂
    Per quanto riguarda la gara, non è stata difficile come sembrava, visto i 4 secondi previsti tra un tubo e l’altro. Per il resto noi abbiamo fatto una gara soddisfacente a parte l’errore (non accettabile e da non ripetere) sull’ultima prova, che però non ha pregiudicato il risultato finale. Ovvio che era meglio non farlo…..dobbiamo imparare ad evitare questi errori!! possono essere ammessi solo errori di passaggio sul pressostato. Penalizzante credo per noi anche la media ricevuta sul primo passaggio di Piazza Guido Rossa, in quanto eravamo abbastanza convinti di averlo fatto bene, con una media sicuramente più bassa di quella riconosciutaci.
    Mi è piaciuta la partenza da Casa Bonello, l’idea di fermarsi un po più a lungo tra una parte e l’altra della prova, quasi come se ogni volta si ripartisse da capo e si facesse una nuova gara. Peccato non essere passati da S. Miniato centro come lo scorso anno, molto carino come paese. Sono soddisfatta anche della scelta del Rione per il pranzo.

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  2. Roberto, sono perfettamente daccordo, la precisione viene prima di tutto almeno per me. Se devo andare a fare una girata con l’auto storica tanto per dire ho partecipato ad una gara…non ci vado. Per me la regolarita’ e’ voler raggiungere degli obiettivi precisi, cioe’ abbassare la media e migliorare la tecnica di passaggio….il paesaggio, le belle strade , il buon ristorante vanno bene ma quello che conta e’ il risultato finale, anche se la vittoria non e’ fondamentale.
    Quest’anno mi sembra di aver iniziato meglio del solito, salvo prox disastro che mi smentira’ subito e mi fara’ ripiombare nello sconforto ( come dopo il botto con la Fulvia :-((

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    • Come si capisce anche da questo ultimo intervento il modo di concepire le gare di regolarità mio e quello tuo e di Ricci è molto diverso,e non è una novità. Vi ammiro molto per la tenacia che ci mettete,i controlli pazienti e maniacali dei particolari prima durante e dopo la gara (almeno te,Ricci lo conosco meno ma a giudicare dai risultati che ottiene direi che siete molto simili) e quindi siete molto competitivi e vincete spesso o almeno vi piazzate sempre molto bene. Onore al merito e tanto di cappello. E tutti gli altri? Si iscrivono,partecipano,soffrono,gioiscono,si incazzano per le cavolate (sai quanto e quante volte mi è capitato!) ma sono, anzi siamo,sono io,molto interessati dallo spirito di confronto con gli altri, con se stessi, coi propri mezzi,e ci piace anche il ristorante,il panorama,i gadget a fine gara,le risate con tutti,anche con quelli di mezza classifica o in fondo (dove siamo spesso,siamo stati e ci saremo ancora chissà quante volte ancora) e continueremo ad esserci,io compreso,e……. non vi lasceremo soli a gareggiare tra voi di alta classifica con media da campioni italiani della specialità.

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    • Non vedo, in quanto asserisci, diversità tra il mio spirito e il tuo.
      Anche a me piace stare in allegria, mangiare (e si vede!), parlare di tutto e con tutti, anche a me piacciono gli aspetti della gara che non sono agonistici.
      Ma siamo comunque venuti a fare una gara (altrimenti saremmo andati a fare un raduno) e il gioco consiste (come ben sapete) nel fare meno penalità degli altri.
      Dato che una penalità equivale a un centesimo di secondo (che sapete sulla vostra pelle che è poca cosa) va da se che la precisione sia un “must”, sia per chi gareggia (e non impoprta a che livello, tutti tendono ad essere più precisi possibile, con i loro mezzi, la loro preparazione e le loro capacità), sia per chi organizza e cronometra.
      Non è che siccome siamo amici e ci piace mangiare, i centesimi hanno il diritto di diventare decimi….oh….ragassi….non è che il maiale se vuole diventare porchetta va dalla parrucchiera eh….orco boia ragassi….:-)

      Bimbi pensiamo a divertirci e non dimenticate mai che prima di tutto la parte agonistica di questo gioco consiste nel migliorare noi stessi, in una continua gara a migliorarci alzando sempre di più la nostra asticella….con precisione!
      🙂

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    • Vi capisco benissimo,avete ragione perfettamente (Donati e Ricci),io però a fare le cose per bene e precise come fate voi non ci riesco,mi applicherò di più ma voi siete veramente al top e vi ammiro per quello che riuscite a far e con la tenacia che ci mettete. Alla prossima.

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    • Non e’ vero che non ci riusciresti e lo sai, ti basterebbe poco insieme ad uno strumento decente. Non mettermi alla pari di Roberto perche’ c’e’ un abisso tra me e lui.

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  3. Grazie Roberto dei complimenti anche da parte di Mauro che” purtroppo”, ( per fortuna) non può mai scrivere sul blog . Il grande Tazio forse ha imbroccato la via giusta . Alla prossima
    Enrica

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    • Suggerisci a Tazio di accelerare leggermente meno mentre passa, ho visto che quasi tutte le penalità sono in anticipo….
      Questo piccolo ritocco e sarà perfetto!
      🙂

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  4. No Giancarlo, non sono d’accordo.
    Questa è una disciplina che si basa sulla precisione.
    Questo è lo spirito di chi vuole gareggiare nella regolarità.
    Essere precisi è fondamentale, sia per i concorrenti che per gli organizzatori.
    Spesso il controllo e la verifica dei tempi sono richiesti dai concorrenti con l’unico scopo di verificare i propri risultati, capire eventuali PROPRIE mancanze, dipanare i propri dubbi.
    Avere determinate conferme ci aiuta.
    Non accetto battute su UFO e influssi gravitazionali: le stampanti (come i cronometri dei concorrenti), ancorchè sincronizzati correttamente, possono stararsi per conto proprio nel tempo, per cause diverse.
    Questa è’ una verità assoluta e inconfutabile.
    Avevi fatto la chiusura di banda? Perchè non l’hai detto? Bastava quello per evitare discussioni, post sui blog, e soprattutto, dubbi dei concorrenti.

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  5. La sincronizzazione è stata fatta con lo strumento in dotazione all’organizzazione, poi messo a disposizione dei concorrenti. E’ stata effettuata anche la “Chiusura di banda”… Risultato: zero sulla stampante di Casa Bonello, un centesimo su quella di Piazza Guido Rossa… Sono stati pure effettuati dei test su alcuni Blizz C200 in uso ai partecipanti (oltretutto sincronizzati in altri posti e con altri sincronizzatori…), ottenendo scarti tra zero e tre centesimi.
    Rimango però della mia convinzione: se per giustificare discrepanze che spesso sono dovute a nostri errori, cominciamo ad invocare i campi magnetici, gli influssi gravitazionali e magari anche gli UFO, vuol dire che stiamo perdendo di vista lo spirito, l’essenza delle nostre manifestazioni.

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    • “Anche noi siamo arrivati terzi”….
      Bisogna iniziare a diffondere la cultura, per anni in Toscana drogata dalla presenza di due classifiche separate e paritetiche.
      In una competizione non possono esistere due primi, due secondi, due terzi eccetera…..
      A questo giochino vince chi fa meno penalità, è l’unica cosa che deve rimanere inconfutabile. In che modo si ottengono, è la sommatoria di tanti fattori: driver,navigatore,auto,strumenti.
      E’ tutto questo pacchetto che fa il risultato.
      Se esistono delle classifiche aggiuntive per premiare alcune categorie, dovrebbero comunque essere secondarie all’assoluta che, come dice il nome, tiene conto dei valori “assoluti”, all inclusive.
      Concludendo, siete stati voi gli UNICI terzi classificati ieri, e per questo vi rinnovo i già espressi complimenti.

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  6. Giancarlo era solo un’ipotesi, anzi mi sa che le stampanti le hai sincronizzate proprio con il mio gps syncro se non sbaglio !!
    Marco non te la prendere per il discorso delle telefonate e per il tuo approccio gara che non condivido, continua tranquillamente cosi’ e per il discorso di portare con me Guglielmo una volta, l’ho detto per scherzo….

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  7. Volevo precisare che a me le sdoppiate tornano tutte, anche se, su quelle oggetto dei dubbi di Donati, non ho riscontri.
    Marco, ti ho detto così perchè vedendo tutte le altre sdoppiate in linea sui rilevamenti, vedere solo le quattro prove di un blocco essere diverse (e tutte con uno scarto fisso) “poteva” (ma non è detto che fosse così) anche essere dovuto ad una staratura di di una stampante.
    A Giancarlo invece ricordo che non è sufficiente, per fugare i dubbi sulle starature, garantire che le stampanti siano state sincronizzate insieme, nello stesso punto e con lo stesso sincronizzatore.
    Le stampanti, benchè sincronizzate insieme, continuano ad essere due strumenti diversi, una volta sincronizzate vivono “di vita propria”, sono due strumenti differenti che si comportano in modo differente, anche se (normalmente) in modo “poco” differente.
    Inoltre, i due strumenti, sono utilizzati in luoghi differenti, e possono aver subito dei campi magnetici che hanno mofificato il loro comportamento (basta un telefonino acceso nelle tasche di un commissario o di un qualsiasi “curioso” accanto al tavolino dei crono).
    Per cui il “problema risolto una volta per tutte” non è tale se la “garanzia” è data dalla sola azione di sincronizzazione simultanea: ciò non è sufficiente.
    Il sistema c’è, è utilizzato da tutti i cronometristi, si chiama “chiusura di banda” ed è anche un diritto del concorrente chiedere di visionarla (nelle gare csai, almeno).
    Questa semplice operazione può essere fatta semplicemente (in tutte le gare del Challenge i cronometristi della Sanremo Corse lo fanno sempre), ed è solo questa operazione che può “fugare ogni dubbio”, non altre.
    Se a fine gara Donati fosse andato a chiedere, attanagliato dai suoi dubbi, la chiusura di banda della stampante di piazza Guido Rossa, e gli fosse stato mostrato che era entro i limiti, Donati sarebbe stato più che soddisfatto, allontanando ogni suo dubbio su quel punto e andando a ricercare le cause degli errori rilevati altrove.
    Bello l’impianto di Casa Bonello, con molteplici potenziali alternative (anche la parte esterna potrebbe essere sfruttata, nonchè il rettilineo (magari con qualche “barriera” tipo slalom).
    Il punto più divertente, dal co al minuto al primo tubo.
    Già che sono a scrivere, devo fare alcuni complimenti.
    Donati ha “fatto il suo” (ma con una buona media), mentre il risultato di Biondi-Grossi (tenuto conto che il pirlone ha anche sbagliato a contare ed ha pure una settantina di penalità in più dovute a questo) è di rilievo. A parte la vittoria di categoria, si permettono con il solo cronometro di “mettere dietro” non solo i pari-strumentati, ma pure molti blizziani ponendosi all’8°posto della assoluta.
    Molto bene anche Bini-Russo, autori di una gara eccellente.
    Bravissimo Mellini che dopo un anno e mezzo di inattività totale, senza allenamento, salta in macchina e fa 8 di media, conquistando la piazza d’onore.
    Menzione particolare per Sismondi, che alla seconda gara coglie un brillante terzo posto di categoria permettendosi il lusso di battere equipaggi molto più esperti.
    Un saluto a tutti, ci vediamo al Miramare.

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  8. Smentisco ogni dubbio sulla sincronizzazione. Le Cronoprinter sono state sincronizzate personalmente da me a distanza di un minuto l’una dall’altra, nello stesso posto (e quindi con la stessa qualità di segnale) e – come è ovvio – con lo stesso sincronizzatore, che è poi stato messo a disposizione dei partecipanti sulla linea di partenza. Auspico quindi che non si torni a sollevare questo problema, che credevo ormai risolto una volta per tutte.
    Sulle “lunghe attese”, posso dire soltanto che si tratta di di due modi opposti di intendere la manifestazione. Se la si intende come un giusto mix tra parte sportiva, ospitalità e turismo, i trasferimenti sono un’occasione per allentare la tensione e godersi il paesaggio (a velocità ridotta) per qualche decina di minuti. Se invece le manifestazioni debbono essere una “sagra del tubo”, questi diventano un noioso intermezzo tra un pressostato e l’altro da divorare a 39,99 di media per poi restare in trepidante attesa davanti al cartello giallo…
    Grazie a tutti per gli apprezzamenti ricevuti per Casa Bonello, volutamente sotto utilizzato questa volta, e con notevoli potenzialità di sviluppo per il futuro.

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    • Sono perfettamente in accordo con la posizioni di Giancarlo,lo sono adesso e lo sono sempre stato,la regolaità non va confusa con la velocità,tentazione che molti di noi hanno,ed alla quale è difficile non cedere,ovviamente: quelle partenze a razzo ieri di tutti (me compreso,mezzo meccanico permettendo…) per percorrere 600 mt in 1 min lo stanno a dimostrare, e la giusta competizione deve andare di pari passo con la passione per i motori, la sicurezza, un po’ di smanie (altrimenti cosa spendiamo denaro e tempo nella preparazione delle macchine e dei motori?!) con un occhio di riguardo al paesaggio e alla gente che ci abita tutti i giorni,altrimenti facciamo fare brutta figura e poca pubblicità al nostro sport. Se poi vogliamo fare le smanie quel luogo di ieri chiuso al pubblico, sarebbe perfetto. E poi ba basta con le sincronazzazioni, i pressostarti in corto, i tempi lunghi i tempi corti, le distanze lunghe o corte: fa parte del gioco e i concorrenti devono sapere,ma lo sanno, che l’incognita è dietro l’angolo,compreso l’errore umano del commissario o il motore che si spegne o si guasta.

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  9. Intanto complimenti ai vincitori del Classic e dello Special di ieri che meritano il plauso di tutti,al netto delle mille motivazioni per le quali gli altri non hanno fatto lo stesso risultato: non si può essere tutti primi,ovviamente. Bellissima giornata di sole e di allegria con il nutrito gruppo di Prato (ma anche tutti gli altri) che vivacizza sempre e comunque le manifestazioni indipendentemente dai risultati e per me questo è importantissimo. A parte la prima lunga attesa al pattinodromo, l’organizzazione avrebbe dovuto segnalare meglio la presenza di una manifestazione motoristica su quell’impianto agli abituali fruitori che evidentemente non se lo aspettavano e spesso mettevano in pericolo se stessi e i loro bambini: se organizzi una cosa turistica ma i tempi sono stretti e i concorrenti devono spingere bisogna impedire al pubblico di girare a piedi in bicicletta e sui pattini nel percorso di gara. Per il resto tutto bene anche il pranzo informale nella sede della contrada del Palio del Cuoio, e sapete quanto noi di Siena ci si intende di Palio. Per quanto riguarda il mio risultato: non v’è dubbio che avrei dovuto fare meglio e non sto qui a dare la colpa a i tempi corti,gli spazi lunghi, i pochi cavalli,il navigatore distratto (che ieri peraltro è stato perfetto),etc. Avrei potuto fare meglio. Ma ancora non mi sono spiegato bene: se dovessi fare le gare per vincerle e basta non avrei mai iniziato,a me piacciono come a tutti voi i motori,sono consapevole di avere iniziato molto tardi di non avere mai il tempo per allenarmi o prepararle bene,ma non sono le solite scuse è solo un approccio diverso da quello di Marco Donati; non per questo non parteciperò più,non per questo non lo stimo,anzi. Se e quando riesco a far bene sono il primo ad esultare ed a gridarlo ai quattro venti,ma con l’impegno che ci metto quotidianamente nel preparare me stesso, la macchina e le gare sono contento così: manifestazioni come ieri sono ottime, anche se il risultato finale (mio) è stato scarso. Ps: durante la guida non ho ricevuto nè effettuato alcuna telefonata,tanto per chiarire il concetto a Marchino. E Guglielmo ha un contratto esclusivo con me non chiedergli di venire con te con la prospettiva di vincere perchè non ci verrà……

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  10. Inizio io il resoconto della gara che personalmente e’ andata abbastanza bene visto il 1° posto a 5,3 di media con la fida A112 , macchina sostitutiva della povera Fulvia incidentata. Le prove si sono dimostrate molto meno veloci del previsto perche’ sicuramente la distanza tra i tubi non corrispondeva a quella riportata in tabella, tant’e’ che ho fatto molti anticipi e pochi ritardi, Poi Skorpyo mi ha fatto notare che probabilmente c’era una staratura nella stampante in Piazza Guido Rossa, dato che tutte le mie sdoppiate a Casa Bonello erano molto simili ai tempi reali, mentre quelle nella piazza totalmente diverse….mahh ancora non sono in grado di rilevare certe stranezze, anche se piano piano sto affinando la tecnica di passaggio specialmente nei CO.
    Peccato per il problema avuto da Giovanni ( lo stesso che ebbi alla Ronde del Tirreno avendo sbagliato il minuto di ingresso nelle prove ) che sarebbe stato un temibile avversario e complimenti a Matteo per il 2° posto dopo una lunga assenza ed a Mauro entrambi con una ottima media.
    Al Doc Moncia dico che ormai ho perso le speranze per vederlo ben figurare, in 2 CO si e’ beccato ben 310 penalita’ su 707 totali. Invece di stare sempre al telefono,concentrati di piu’ e non venire alle gare tanto per fare :))))
    In generale , a parte le lunghe attese , la manifestazione e’ ben riuscita, magari per la prox volta consiglio di mettere piu’ prove nel circuito che si e’ dimostrato divertente ed impegnativo

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  11. Faccio i più vivi complimenti a Donati e a Biondi/Grossi per le vittorie di oggi. E non dimentichiamo il terzo posto di Sismondi/Razzolini alla loro seconda gara.
    Per quanto mi riguarda, dopo che mi si è spento il motore al primo tubo, ho fatto in assoluto la peggior gara della mia carriera! Anche senza il “piccolo” errore di dieci secondi (dormivo…) all’ultimo piazzale non avrei potuto neanche guadagnare una sola posizione in classifica.

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  12. io vado domenica. Domani non posso. Sul sito della Gherardesca c’è l’orario di partenza ed il numero di gara di ogni concorrente

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  13. buonasera,
    per la gara di domenica c’e’ qualcuno che fa le verifiche domani?
    sono possibili per delega?
    io e Massi arriviamo da Firenze e cercheremo di essere li entro le 9 la domenica ma se qualcuno del club che va domani sera ci può prendere il numero in anticipo ci fa davvero un favore.
    Grazie
    Andrea

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    • Mi tranquillizzi: basta divertirsi senza fare cavolate (come spesso mi accade) allora.

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  14. Passeremo di slancio: volevo prendere il 128 di Bonifati preparato gr 4, ma poi troppe storie,carrello,revisione,tagliando…..vengo con la mia.

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  15. Della serie , se rallenti sei perduto…..di slancio e via.
    Non e’ una questione di potenza dell’auto, quanto il fatto che si dovra’ passare prendendo una bella rincorsa.
    Ormai la tendenza delle prove Kursaal e’ questa qui, il salto della quaglia va messo nel cassetto : ))

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  16. Senza lalleri un si lallera, dicono a Firenze: io cambierei con: senza Cavalli dove vado io? Dall’elenco iscritti siamo due Fiat 128 con 46 cv, tutti gli atri da 70 cv in su…….speriamo bene.

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  17. Sono d’accordo con Roberto Ricci! E’ vero quello che dice Marco Donati e purtroppo quelle cose succedono e fanno arrabbiare ma se guardiamo le classifiche sia nelle gare a CO, sia in quelle senza CO, vincono sempre gli stessi, ossia i più bravi!! Un motivo c’è ed è indipendente da starature e altri problemi!
    Quindi per tutte le ragioni che diceva Roberto Ricci……………..LUNGA VITA ALLE GARE A CO!! ………………………..

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  18. Sono d’accordo con il nostro ADMINISTRATOR. Tutti hanno gli stessi problemi quindi siamo tutti allo stesso livello di partenza. Per fortuna in questo caso ci sono classifiche separate tra Classic a Special!
    Comunque, fino ad oggi, la sola volta che non mi sono divertito troppo è stato al Futa Point quando una vettura del traffico locale mi ha regalato due 300 senza che nessun commissario se ne accorgesse e senza essere stato neanche ascoltato in sede di reclamo. Poi le giornate di gara sono sempre state molto belle indipendentemente dalla classifica.

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  19. Anche se una volta ho vinto una gara nella categoria Classic, il motivo principale per il quale partecipo a queste gare (che siano a C.O. o a P.C non fa differenza per lo spirito sportivo) e che per me rappresentano una occasione per andare in giro con auto di altri tempi e di trovarmi con persone che hanno questa stessa passione. Poi, sempre nei limiti di un regolarista amatoriale poco esperto, con poca esperienza, con quasi assenti possibilità di allenarsi ed una bella auto con muso lungo e ruote poco visibili, durante la gara cerco di fare meglio possibile. Tra me e la navigatrice Sofia ci impegnamo proprio. Ed ogni volta ripensiamo a quella cavolata ( o quelle!) che ci ha fatto scendere in classifica immaginando come fare a non ripetere gli stessi errorucci. Forse se un giorno mi doterò di qualche strumento migliore alzerò anche il livello di agonismo, ma per ora va bene così, soprattutto finchè posso fare solo poche gare all’anno a causa del mio lavoro.

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  20. Abbiamo affrontato l’argomento ormai diverse volte e rimaniamo sempre nelle nostre posizioni, resta il fatto che da altre parti , vedi gare del Torri e Motori ci sono sempre decine e decine di partecipanti che fanno le concatenate anche su strada senza problemi , non c’e’ bisogno di mettere per forza dei piazzali ad ingresso libero come nel Kursaal.
    Io ho iniziato a fare gare concatenate con un semplice cronometro non sdoppiante e mi ricordo che non avevo grossi problemi ad affrontarle, alla mia 3a gara in assoluto ad Usigliano 2009 ( concatenata) feci una media di 11 addirittura utilizzando il mega clock piu’ il bip di un cronometrino Oregon scientific .
    Poi anche alle gare della Donchisciotte, quando non erano a CO, ci sono sempre stati una valanga di partecipanti.Siccome io ho sempre ambizioni di classifica e non partecipo alle gare tanto per fare una girata , quando vedo il risultato rovinato o da un riferimento sbagliato o da una sincronizzazione errata,mi incavolo di brutto.
    Per questo motivo non sopporto i CO

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    • Il problema della sincronizzazione classic é uguale per tutti.. Quindi tt passano sul tubo con le stesse problematiche.. di sincro che mette tutti sullo stesso livello.

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  21. Concordo con Roberto Ricci: le gare vere sono altre cose e quelle a Co che voi tutti con impegno organizzate da sempre sono quanto di più vicino alla regolarità vera si possa fare; i piazzaletti, magari polverosi e intrigati dove si entra “a caso” quando arrivi arrivi al giallo sono prove di precisione,sicuramente, ma non di regolatà. E quelle a Co le possiomo fare anche noi con strumenti non costosi quasi gratis ovviamente senza pretese di alta classifica, per i motivi che ho detto prima.

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  22. Dissento totalmente d quanto asserisce Donati,
    Le gare a CO sono di gran lunga il metodo migliore per favorire neofiti e chi non possiede strumenti costosi.
    Per gli esperti non cambia nulla, per gli altri invece moltissimo, e un organizzatore a questo deve pensare, altrimenti in Toscana ci sarebbero gare con 15 iscritti, chi le paga poi le spese, il Donati?
    Se volete alla 50 miglia vi faccio una bella gara con 40 concatenate, voglio vedere se poi quelli con il cronometrino si lamentano o se preferivano la sveglietta.
    E non mi venite a dire che potrebbero essere fatte con provine corte nei piazzaletti perchè quelle non sono gare di regolarità.
    Mi sembra che il continuo sforzo per poter offrire gare di regolarità il più possibile vicine a quelle vere, su strada, ma fattibili da tutti, non venga per niente apprezzato.

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  23. La sincronizzazione con l’orario di gara più preciso possibile è certamente importante,ma sai meglio di me che sono anche altri gli elementi per “fare i risultati”: il tipo di auto (il cambio,i rapporti di velocità,la coppia,l’affidabilità,la maneggevolezza,etc),tanto è vero che i migliori usano quasi tutti auto piccole col muso corto,veloci,le 112 in poche parole; ma poi c’è la posizione del sedile il ruolo che lasci svolgere al navigatore (solo cercare la strada o sdoppiare anche,o fai tutto da solo?), le ore che passi ad allenarti per cercare la tecnica migliore (parto presto e vado piano piano,o parto più tardi e vado veloce?),la gestione della tensione emotiva come in ogni sport ( a me e a te riesce malino questo aspetto….). Queste le cose le sanno tutti e comunque c’è chi si applica di più chi di meno,non possiamo stare tutti nei primi 5,6 posti in classifica. E allora quelli un pò più cialtroncelli come me bisogna che si accontentino di qualche soddisfazione ogni tanto e di fare sempre meglio con se stessi, come in tutti gli sport amatoriali. E divertirsi sempre,anche con le svegline oregon sprecise,altrimenti avremmo smesso tanto tempo fa. Personalmente sono ancora affascinato dalla modalità a Co,cioè sapere che ora sono qui e tra un tot di tempo e chilometri devo essere altrove,senza sbagliare strada(senti chi parla!),possibilmente preciso al massimo, e via per tre ore fino alla fine sperando nell’affidabiltà anche meccanica di un auto di 40 anni, senza rimanere a secco di carburante. Secondo me la regolarità e questa. E non mi dispiacerebbe provare a fare una gara di media con rilevameti segreti come ho sentito dire da gente più brava e che pratica da più tempo; perchè correre via dopo un co al limite del codice della strada per arrivare al prox co con 6 o 7 min prima lo trovo sbagliato, anche se lo fo spesso.

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  24. E’ vero. A me non dispiacciono come concetto, ma tutto si scontra con la realtà. Anche domenica scorsa ho confrontato varie sveglie tra loro. Non ce ne sono due che vanno insieme! Figuriamoci con l’ora ufficiale. Chiaramente se parto con 40 centesimi di approssimazione in anticipo si può dire che vado “ad occhio”. Il risultato poi sarà di conseguenza. Comunque proverò ad acquistarne un’altra diversa e a restare nel classic.

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  25. La soluzione alle sincronizzazioni errate, svegliette mal funzionanti, orari GPS, orari DCF77, ricezioni difficoltose del segnale e chi piu’ ne ha piu’ ne metta ci sarebbe :
    smettere di fare le gare a CO,.
    Un errore di 40 centesimi vuol dire rinunciare gia’ in partenza a qualsiasi risultato minimo, ma anche con 10 centesimi di staratura il problema sarebbe ugualmente grave.

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  26. Io ne ho tre della Oregon e a seconda dei momenti uso una o l’altra,scegliendo gara per gara quella più vicina all’ora ufficiale della manifestazione

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  27. Ok, ho tutto chiaro. Sveglia Oregon. Quella che ho, però, ha sempre circa 40 centesimi di errore e non capisco perché. Se la trovo in tempo ne compro un’altra. Visto che qui c’è il Classic cercherò di restarci.

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