Accade anche questo!!

Con il presente post ai apre una nuova categoria in questo blog: Ricevo e Pubblico.

Uno spazio dedicato a chi vuole aprire un nuovo post inviando una mail con l’articolo e il titolo.

Sicuramente dovrà essere firmato e sicuramente dopo una presentazione nell’apposito spazio: Mi presente poi commento.

E’ chiaro non vi è nessuna responsabilità da parte dell’amministratore di quanto viene riportato nel testo originale e dell’ attendibilità nei contenuti!

Ricordo che ” Una Passione” è un blog moderato!

“Un paio di fine settimana fa ho partecipato ad una gara in terra sarda.

Per me stato è molto difficile completare decentemente la gara a causa
del comportamento molto “approssimativo” del concorrente che mi
precedeva (mi ha ostruito il passaggio sui pressostati in diverse prove
a CO al centesimo); comunque, in qualche modo siamo arrivati alla fine,
con la concessione della media, da parte del giudice unico della gara,
nelle prove che non mi era stato possibile completare.

La sorpresa è giunta qualche giorno fa quando casualmente sul sito della
scuderia La Gherardesca leggo che c’è una sanzione disciplinare nei miei
confronti con l’esclusione dalla classifica, da parte della Commissione
Giudicante del CSI, a seguito di un ricorso presentato dal Presidente
della stessa scuderia perché contrario alla concessione della media;
ricorso presentato dopo 4 giorni dalla fine della gara e senza che io ne
fossi informato, come previsto dal Regolamento di giustizia sportiva del
Centro.

Oltre al danno anche la beffa!

Ovviamente ho presentato appello contro la sanzione disciplinare,
fornendo innanzitutto abbondanti elementi per quanto riguardava il
merito ed evidenziando poi i diversi vizi formali del ricorso,
presentato in contrasto col Regolamento a 4 giorni dalla conclusione
della manifestazione, e che per questo doveva essere rigettato.

L’altra mattina, in previsione di un appello alla commissione regionale,
ho richiesto alla commissione giudicante l’accesso agli atti di mio
interesse (verbali della riunione, copia del ricorso e dichiarazioni
degli ufficiali di gara interessati).

Con mio grande stupore ho appreso che il ricorso presentato dal
Presidente de La Gherardesca era innanzitutto da considerarsi nullo per
diversi vizi di forma (quelli stessi che avevo già notato io) e
soprattutto che il provvedimento di espulsione pubblicato sul sito della
Gherardesca non recava in calce la firma autografa del Presidente della
Commissione Giudicante.

A questo punto nasce un inquietante interrogativo.

Chi è stato il redattore del documento in cui si delibera la mia
espulsione? E come è giunto sul sito de La Gherardesca?

“Messapico”
Cosimo Gennari
Fiumicino (RM)”

7 pensieri su “Accade anche questo!!

  1. Un ultimo inserimento per amore di chiarezza, poi non vi annoierò più con commenti chilometrici
    Per carattere mi piacciono i confronti aperti e diretti.
    Ho allora indirizzato al Presidente de La Gherardesca alcune considerazioni per iscritto; ovviamente nessuna risposta è pervenuta alla mie considerazioni.
    ***********************
    Al Presidente
    del Club Automobilistico “La Gherardesca”
    CASCINA (PI)

    Gentile Presidente,
    prendo atto del ritiro del Suo ricorso, presentato alla Commissione Giudicante del Comitato del CSI di …, anche se avvenuto solo successivamente alla mia richiesta di accesso ai dati del provvedimento che mi riguardava e, forse non casualmente, con qualche ora di anticipo rispetto alla comunicazione del Presidente della CGC con cui si deliberava l’inammissibilità del ricorso stesso.

    Ma non è questo il motivo per cui Le scrivo né intendo commentare il ricorso sotto l’aspetto della Giustizia Sportiva visto che questo è stato già fatto nelle sedi appropriate.

    Faccio invece riferimento alla Sua affermazione “segno evidente di un diverso modo di intendere questa disciplina sportiva amatoriale.”

    Ed allora desidero portare alla Sua attenzione alcune mie considerazioni.

    Comincio con il riportare il significato sportività: “Il dimostrare, in attività sportive o in competizioni e prove di altra natura, quelle qualità di lealtà, correttezza, rispetto dell’avversario e disinteresse economico che sono, o dovrebbero essere, proprie del vero sport”.

    Ebbene, in occasione della manifestazione … ritengo di aver sicuramente operato nel rispetto di tutte queste qualità.
    Sono stato ampiamente danneggiato dal comportamento del concorrente che mi precedeva, ostruendomi il passaggio nelle prove di precisione che mi accingevo ad effettuare.
    Tuttavia non ho sporto alcun reclamo nei suoi confronti.

    A mia volta, invece, ho tenuto nell’occasione un comportamento innanzitutto tale da non ostacolare né danneggiare i concorrenti che mi seguivano.
    Dell’episodio ho prontamente interessato gli Ufficiali di Gara presenti sul posto ed informato il Giudice Unico al termine della gara, ancor prima della pubblicazione della classifica.

    Credo inoltre che Lei non abbia dovuto sforzarsi troppo per venire a conoscenza dell’accaduto, visto che sono stato io stesso, di mia spontanea iniziativa, a riferire l’episodio al signor … (Lei presente, seduti nel giardino dell’albergo, ricorda?) che a sua volta ha anche commentato che se io fossi partito secondo quanto previsto dal Regolamento CSI della Regolarità relativamente all’ordine di partenza, come da lui stesso inutilmente sollecitato agli organizzatori, non sarei incorso in tali inconvenienti.
    Quindi da parte mia nessun comportamento derivante da scorrettezza, sotterfugi o atteggiamenti subdoli.

    Le decisioni del Giudice Unico, con la concessione di alcune medie, hanno solo in parte limitato i danni in classifica derivanti dal comportamento inadeguato di un altro concorrente.

    Le assicuro che avrei fatto volentieri a meno della concessione delle medie se avessi avuto la possibilità di effettuare le prove al meglio delle mie possibilità, come indubbiamente hanno potuto fare gli equipaggi del Suo Club.

    Mi sono rivolto al signor … – come ho fatto tante altre volte per commentare o chiedere informazioni sulle manifestazioni – con la solita cordialità e franchezza derivante dalla nostra personale conoscenza in ambito sportivo.

    Lei invece non ha esitato ad usare quelle stesse informazioni per adire una azione formale volta a colpirmi.

    Purtroppo devo anche notare che Lei ha ritenuto di non poter accettare la mia posizione in classifica – comunque già compromessa per fatti che Lei e il signor … già conoscevate – ed ha anzi preferito puntare, col Suo ricorso, alla “sopraffazione totale dell’avversario”, nel significato ovviamente agonistico.

    Sono disponibili sul sito della F.I.C.R., i cronologici di almeno altri 8 partecipanti a cui è stata concessa la media; stranamente però la Sua attenzione si è concentrata unicamente sull’andamento delle mie prove.

    E Lei riporta una mancanza sportività od un rifiuto a rispettare le regole sportive da parte mia?

    Sono piuttosto io a riscontrare nella sua iniziativa una azione inopportuna “compiuta a danno di chi già è in difficoltà”.

    Mi piace ora citare l’articolo 3 del vecchio Progetto Culturale Sportivo del Centro Sportivo Italiano – Regolamento per la Giustizia Sportiva”: “Nello svolgimento dell’attività sportiva, le Società e i tesserati rispondono delle violazioni di natura tecnica e disciplinare a titolo di dolo e/o di colpa, salvo che provino che il fatto è ascrivibile a caso fortuito o a forza maggiore.”
    Questo si, è un bellissimo principio, sempre valido ed attuale.
    Lo faccia suo, in qualità di Presidente di una Associazione Sportiva.

    Sia beninteso, la presentazione del ricorso era ampiamente nelle Sue facoltà.
    Immagino che Lei lo abbia fatto per la tutela di qualche equipaggio del Suo Club, che probabilmente ha scelto di non esporsi in prima persona e si è affidato più comodamente alla tutela del proprio Presidente.
    Ma di queste scelte non si deve dar conto a me.

    A questo punto un’altra considerazione.

    Lei ha presentato il ricorso senza nemmeno usare il riguardo di informarmi, evidenziando innanzitutto uno scarso “rispetto dell’avversario” e contravvenendo – ma in questa sede mi interessa solo marginalmente – ad una norma del Regolamento di Giustizia Sportiva.

    E Lei parla di “fair play”?

    Concordo pienamente con Lei sulla opportunità di non rovinare l’immagine della manifestazione di … ma, in coscienza, non può certo attribuire a me questa responsabilità.
    Io avevo accettato la già penalizzante classifica finale, anche per il dovuto rispetto delle decisioni del Giudice Unico, peraltro persona di grande esperienza ed autorevolezza in campo sportivo.

    Chi ha ritenuto opportuno rimettere in discussione, in maniera postuma, la classifica finale non è stato di certo il partecipante n. 38.

    Per quanto riguarda il Suo augurio circa il prosieguo del campionato, devo farLe presente che un campionato giocato più tra le righe di un regolamento, trascurando secondo convenienza delle considerazioni fondamentali, piuttosto che apertamente sui campi di gara mi appare ora meno interessante ed entusiasmante.

    Infine, La informo che da qualche giorno è maturata in me la convinzione che qualsiasi manifestazione organizzata dal Suo Club non possa più destare in me alcun interesse.

    Tanto Le dovevo per completezza di informazione.

    Cordiali saluti,

    Il partecipante n. 38
    Cosimo Gennari

    "Mi piace"

    • Peccato che non ci sia una risposta dell’interessato… o interessati avere una sola versione non ha senso… peccato.

      "Mi piace"

    • Pienamente d’accordo.
      Credo però che per dare una risposta si debbano avere:
      1) delle argomentazioni valide;
      2) la forza di sostenerle.
      In mancanza di uno od entrambi gli elementi si preferisce far finta di nulla, sperando che tutto vada nel dimenticatoio (non sarà certo il mio caso, visto che non si è trattato di un semplice sgambetto ma proprio di un intervento a gamba tesa, volto a far male fino in fondo).
      Io per correttezza avevo informato gli interessati dell’apertura della discussione sul blog; evidentemente hanno ritenuto più comodo tacere.

      "Mi piace"

  2. Nei commenti precedenti vi ho annoiato con reclami, appelli, ricorsi, commissioni, ecc…. elementi che dovrebbero essere tenuti lontani da una attività svolta per piacere e divertimento; ho però raccontato quello che era accaduto.

    Adesso vorrei invece parlare di quello che vi potrebbe accadere.

    Partecipate ad una gara, il concorrente che vi sta davanti gira frequentemente con un altro riferimento di tempo.
    Non stiamo parlando dei 7 centesimi tra GPS e DCF77; parliamo anche di 30/40 secondi di ritardo, sta in un altro fuso orario!
    Forse il suo orologio ha solo le lancette delle ore e dei minuti, quella dei secondi manca e chi se ne frega se i CO erano al centesimo di secondo.
    Potrebbe accadere che stia ancora girando quando tocca a voi.
    Sullo stesso tubo insieme non ci passate, niente da fare, c’è ancora lui e voi non potete fare i passaggi con la tranquillità che avreste voluto.
    In breve, vi rovina la giornata e tutta la gara.

    Fate annotare l’accaduto agli ufficiali di gara sul posto ed informate il giudice unico appena terminata la gara, prima della pubblicazione della classifica.

    Potrebbe anche accadere che in attesa del pranzo incontriate un equipaggio toscano, uno dei pochi che conoscete, visto che siete in trasferta in terra sarda.

    Vi avvicinate al driver, come altre volte in altre manifestazioni, per scambiare qualche battuta.
    Vi sfogate con lui, gli raccontate l’accaduto; lui finge anche un po’ di solidarietà per consolarvi; al suo fianco anche il navigatore che ascolta le vostre vicissitudini.
    Casualmente il navigatore è anche presidente del club automobilistico di nobile casata toscana.

    Pranzo, classifiche, premiazioni.
    Poteva andare meglio se aveste potuto fare le vostre prove in tranquillità, invece qualche media e qualche penalità del giudice per l’accaduto vi portano giù nella classifica.
    Che si fa? Ti becchi quello che ti è accaduto, sperando di non incrociare più sulla tua strada una di queste mine vaganti.

    Si ritorna a casa con un po’ di malumore ma siamo sportivi e già si pensa alla prossima gara.

    Potrebbe però accadere che dopo qualche giorno ti capiti di apprendere, in modo del tutto casuale, perchè nessuno ti ha avvisato, che oltre ad essere stato “azzoppato” in classifica grazie alla mina, sei stato addirittura escluso dalla classifica perchè il navigatore/presidente ha presentato ricorso con successiva delibera di provvedimento disciplinare di esclusione, il tutto pubblicato sul sito della nobile casata toscana.

    Potrebbe accadere che la storia del ricorso vi incuriosisca e fate qualche verifica.
    Scoprite che la tracciabilità del documento lascia molto a desiderare, (questo documento poco dopo scompare improvvisamente dal sito, non si hanno più notizie e tutto ritorna come se nulla fosse mai accaduto).

    Qualche curioso chiede anche qualche informazione al driver su quanto accaduto ma egli afferma di non sapere assolutamente nulla perchè il ricorso ovviamente non l’ha presentato lui ma il navigatore/presidente e di quello che accade nella scuderia egli non ha conoscenza né responsabilità; il fatto che il navigatore sia casualmente anche coniuge del driver non vuol dire assolutamente nulla in quanto ognuno, con grande discrezione ed in totale indipendenza, opera all’insaputa dell’altro.

    Per il fatto che su almeno 9 partecipanti, a cui il giudice ha concesso la media per vari motivi, il presidente abbia scelto di indirizzare il ricorso unicamente contro di voi non può che lusingarvi per essere stato il prescelto di tanta attenzione.

    Voi però siete uomo di mondo perchè avete fatto il militare a Cuneo – e vi fate una idea ben precisa di tutta la faccenda – ma avete anche prestato servizio a Napoli e vi torna in mente una espressione locale: ‘cca nisciuno è fesso!

    Ma veramente si può pensare di essere presi così facilmente per i fondelli??

    Ma veramente si può pensare di poter offendere così impunemente l’intelligenza altrui??

    Questo potrebbe accadere!
    A me invece è già accaduto…

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  3. La mia richiesta di accesso ai documenti sembra abbia prodotto una accelerazione nella definizione di questa curiosa vicenda.

    Nel pomeriggio di venerdì è pervenuto il ritiro del ricorso da parte del Presidente de La Gherardesca, spinto da un neonato sentimento di fairplay.
    E nella serata mi è giunta anche la comunicazione dalla Commissione Giudicante del Comitato con cui si dichiara “inammissibile” il ricorso presentato perchè inoltrato ad un organo non competente ed oltre i termini previsti, col risultato che rimane valida la classifica stilata al termine della manifestazione.

    Sarebbe il caso di dire che tutto è bene quel che finisce bene.

    Ma non è proprio così.

    Ci sono delle incongruenze che sarebbero da capire, fatti che si accavallano o che si susseguono senza una logica.

    Sul sito de La Gherardesca è stato esposto per quasi una settimana un documento, apparentemente emesso 8 giorni fa dalla Commissione Giudicante del Comitato, che indicava che il ricorso era stato accolto, con la conseguente sanzione della mia esclusione dalla classifica. La classifica provvisoria del Campionato del Centro rispecchiava tale esclusione.

    3 giorni fa invece arriva la comunicazione della Commissione che il ricorso è giudicato inammissibile.
    In breve, secondo il documento pubblicato da La Gherardesca, 8 giorni fa sarei stato escluso dalla classifica a seguito dell’accoglimento di un ricorso che successivamente viene invece dichiarato inammissibile.

    Inammissibile vuol dire privo dei requisiti per essere proposto; quindi non può nemmeno essere discusso e di conseguenza non può generare alcun effetto.
    Ma prima si parlava della mia esclusione dalla classifica!

    Mi sembra un bel pastrocchio che ho difficoltà a comprendere…

    Cosimo Gennari
    Fiumicino (RM)

    "Mi piace"

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