2° Historic Crespina Lorenzana e Fauglia Cup

La Scuderia Don Chisciotte ormai ha acquisito un ottimo livello di organizzazione delle manifestazioni di Regolarità Turistica e le ultime gare a cui ho partecipato non hanno fatto altro che confermare questo dato di fatto !
Tutti gli elementi che caratterizzano la gara (dalla scelta del percorso, dei cronometristi e dei commissari di gara messi in campo a presidiare le zone di prova fino alla scelta, perché no, del ristoro) sono stati messi a punto e collaudati ed ormai non rappresentano più un incognita per i partecipanti.
Il tracciato di gara, complice anche la limpida giornata autunnale, era a dir poco meraviglioso.
Le colline di Orciano, in questo periodo completamente arate, hanno offerto uno spettacolo impareggiabile ed anche il passaggio per i borghi di Crespina, Lari, Lorenzana e Tripalle è stato per me, che non li avevo mai visitati, una gradita sorpresa.
Le prove, tutte in linea, erano caratterizzate, vista la larghezza esigua delle strade percorse, dal fatto di avere tubi molto stretti che rendevano difficoltoso, complice anche il cartello rosso un po’ troppo “nel mezzo”, il passaggio a chiunque avesse un’auto più larga di un A112 o di una Fulvia Coupé.
Congratulazione a Marco Donati ed a Roberto Ricci, primo e secondo, che hanno fatto delle medie stratosferiche.
Gli outsider se la sono giocata sulla media del 6, e tra questi ha prevalso meritatamente Franco Lotano che si è aggiudicato il terzo gradino del podio con un bel 5,4 di media finale.
Per me e Chiara un quarto posto che ci soddisfa appieno, vista la fila di errori che ho fatto e le condizioni di passaggio che letteralmente “non mi

Patrizio e la figlia Chiara Crono Prato

Patrizio e la figlia Chiara Crono Prato

facevano vedere un tubo” !

Esposizione delle classifiche rapida (Valerio è sempre una garanzia), con merendina di intrattenimento, e premiazione finale con trofei e graditi omaggi da parte del caseificio Busti, hanno allietato il finale di una manifestazione direi assolutamente soddisfacente e da ripetere.
Ci vediamo alla Coppa del Tirreno Patrizio

11 pensieri su “2° Historic Crespina Lorenzana e Fauglia Cup

  1. Ieri avevo scritto un lungo post, ma una volta dato l’invio, è andato perduto.
    Non ho voglia di riscriverlo tutto, ma due parole su questa manifestazione vanno dette.
    Concordo con ciò che ha detto Patrizio, la gara è stata bella e ben organizzata.
    La Don Chisciotte ha messo in campo, evolvendosi in vari anni, una squadra organizzativa di rilievo.
    Contando su questa “forza lavoro” e affidandosi a un servizio di cronometraggio affidabile, i risultati si vedono.
    Ottimo anche il gruppo dei commissari di percorso, ormai molto preparati ed efficienti.
    Il percorso è stato uno dei più belli scelti in diversi anni di “turistiche” toscane…..le strade più belle e guidate dei dintorni delle colline livornesi si sono praticamente percorse TUTTE.
    Unici difettucci una tabella DT che ha necessitato dell’ennesima circolare informativa “riparatrice” e un roadbook figlio del “copiaincolla” non proprio perfetto, ma cose rimediabili solo con un po’ più di attenzione.
    Mi sono divertito molto, ho fatto le mie cazzatelle, e ho utilizzato con piena soddisfazione il mio navigatore N°35, Valeria Bastoncelli, molto brava, che ringrazio……la lista si allunga, sperando di trovarne prima o poi uno con cui formare un vero equipaggio e che possibilmente non risieda in Val D’Aosta.
    Avevo poi scritto, nell’intervento perduto, una dissertazione tecnica sui tubi stretti, ma quella è bene che sia sparita….ci ho ripensato.
    In questi anni tutti i suggerimenti dati al Donati sono stati assimilati (con fatica, ma alla fine c’è riuscito) e adesso mi si ritorcono contro…..come dice Verdone, è ora di dire “Abbasta!” 🙂
    Sto a scherzà, ovviamente…. 🙂
    Un saluto a tutti e alla prossima (per me la Rondina).

    PS – Il 10 Gennaio il mio programma sarebbe di andare alla Coppa dei Lupi……senza esitazioni.

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    • Un po’ di suggerimenti me l’hai dati ma quello principale sul riferimento no..ehehehe !!
      Ed infatti so ancora a scervellarmi per arrivare a quello giusto. Domenica ho avuto grandi differenze tra i tempi reali e le sdoppiate, fortuna che non erano rilevanti. la strada e’ ancora lunga …….. Ci si vede alla Rondina

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  2. Infatti Marco, Fulvia e 128 hanno dimensioni simili tra loro, e più vicine ad una A112 rispetto alla mia BMW.
    Se non credi sia un vantaggio la A112, immagina allora come può essere passare su di un pressostato largo appena 2 metri o poco più (come quelli di Cenaia di domenica scorsa), con un’auto larga un metro e settanta, lunga 4 metri e trenta e pesante 13 quintali 😉
    Ti avrei voluto vedere domenica nella prova di Cenaia o di Lorenzana passare di traverso a favore di mirino come fai tu con il 12 con un’auto grande come la mia: portavi via cartello rosso, baracchino del cronometrista e pure il birillo 🙂
    Comunque Ti rinnovo i miei complimenti, hai fatto passi da gigante nell’ultimo anno e ti sei meritato la vittoria di domenica (Y)

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    • A Patri ….comprate una macchina piu’ stretta allora…oppure vai a fa gare nei piazzali dove i pressostati so piu’ larghi …….hahahaah. A Lorenzana il 1°pressostato neppure toccava nell’asfalto accanto al birillo, Infatti dopo il passaggio del Pini che partiva davanti a me, vedevo che vibrava molto.
      Riguardo ai miglioramenti del 2014 voi non ci crederete ma l’essere andato in Sicilia al Cave di Cusa ha voluto dire molto…ed infatti a gennaio ci torno !!!
      Grazie dei complimenti comunque

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  3. Confermo tutto quello che ha detto Patrizio, l’organizzazione Donchisciotte ormai e’ impeccabile ed i commissari sui tubi sono una sicurezza. Riguardo alla larghezza dei pressostati e’ un dato di fatto che quasi tutte le gare su strada presentino problematiche per lo spazio necessario al passaggio. Semmai , il cercare di mettere i cartelli meno possibile dentro la sede stradale, aiuterebbe senz’altro le auto piu’ larghe. Avere una A112 puo’ essere un aiuto ma non credo dia un vantaggo enorme rispetto alle altre auto, importante e’ capire come passare bene e personalmente la maggior parte delle volte il tubo neppure lo vedo. Anzi ,a dire la verita’ ,molte volte la 1a marcia cortissima dell’Abarth e’ piu’ uno svantaggio che un vantaggio, figuriamoci se c’e’ da cambiare marcia tra un tubo e l’altro. Secondo il mio modesto parere l’auto ideale per la regolarita’ e la Fulvia , ma sono convinto che anche la semplice 128 di Lotano sia un buon compromesso.

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