Coppa del Tirreno

Donati sempre davanti a tutti chiudendo la stagione con 6 vittorie sulle 14 disputate.
Al secondo posto Ricci e sul gradino più basso Niccoli.
Gara disputata con condizioni meteo avverse che ha messo alla prova i concorrenti.
Coda polemica per l’annulamento del CT che a dire di alcuni concorrenti ( 12 ) non esisteva piu’ la postazione trovata al primo giro.




 

6 pensieri su “Coppa del Tirreno

  1. Si invoca il rispetto dei regolamenti, ma il regolamento prescrive l’obbligo di un cartello di segnalazione, per ogni tipo di controllo, e persino di un cartello di preavviso (se vogliamo fare i pignoli).
    No cartello, no controllo.
    l’assenza del cartello ha di fatto inficiato il controllo, il DG ha preso una decisione corretta, tanto più che il CT aveva solo falore promozionale e non era posto per evitare tagli di percorso e non fermarsi non portava vantaggi (si poteva stare fermi anche 3 minuti al bar e arrivare in tempo)
    Chi pensa a favoritismi di sorta a questi livelli è fuori strada.
    Sono altresi convinto che dal punto di vista sportivo sia Marco Donati che Patrizio Niccoli abbiano accolto con piacere la valutazione del DG, il primo per la soddisfazione di vedere una classifica che sanciva di avermi meritatamente battuto, il secondo perché, penso, non avrebbe avuto piacere di guadagnare una posizione per quel motivo li.

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    • Sono d’accordo su tutto meno su una cosa…”si poteva stare fermi anche 3 minuti al bar e si arrivava in tempo” ???? Forse se la strada fosse stata asciutta , altrimenti sarebbe stato impossibile. Proprio nel tratto dopo il timbro si rifletteva col Marzocchi su come possa essere difficile andare a 50 di media non dico sull’asciutto , ma addirittura sulla neve !!
      Poi ci sta anche dato che io sono uno scarsone nella guida veloce.

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  2. Marco, che al briefing fosse stato detto dei CT hai ragione, perché sono stato io a chiedere lumi al DG a tal proposito, avendoli visti sul Radar ed essendo la prima volta che a quella gara erano presenti (quella di sabato era la quarta volta consecutiva che partecipavo alla Coppa del Tirreno).
    Io i timbri li ho presi tutti e due, ma ti garantisco che quando sono passato io con il n°3 al secondo giro il cartello del Controllo a Timbro ed il banchino non c’erano più!
    Se poi dopo è stato ritirato fuori non te lo so dire, ma se dodici o più concorrenti dicono quello che ho visto con i miei occhi (anche Donati e Biondi che erano avanti e dietro a me hanno detto la stessa cosa) non vedo perché non dovergli credere …
    Il DG, in mancanza del cartello indicante il controllo, ha applicato il buonsenso, oltre al regolamento, visto che quasi un quarto dei concorrenti ha avuto lo stesso “problema” a causa del cartello mancante e visto che il controllo non era funzionale ad evitare un taglio di percorso ma aveva solo una ragione promozionale.
    Forse sarebbe bastato istruire meglio il pizzaiolo 😉
    Io sarei stato il primo a beneficiare di eventuali esclusioni di concorrenti non timbrati, ma ti assicuro che ciò non avrebbe dato più valore al mio risultato, anzi …
    Senza polemica alcuna.
    Patrizio

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  3. Gara molto bella,alla fine, tirata, per tutti, almeno a parole pronunciate all arrivo all Hotel Rex,ma anche scritte sugli interventi in rete. Figuriamoci per me con la piccola cilindrata della 128 e i suoi pochi cavalli,che peraltro sie è comportata benissimo sotto quella pioggia torrenziale. Non si è fatto male nessuno ma sembrava di essere in regolarità sport a strada chiusa. I controlli a timbro erano due,erano nello stresso posto erano nel radar li avena menzionati al breafing il Dg: non poteva non esserci al secondo giro anche se si andava tutti di corsa e ci scocciava andare a timbrare al bar. Chi l ha saltato lo doveva sapere che sarebbe stato giusto essere sanzionati, a meno che il Dg non emettesse un provvedimento di annullamento che prontamente c’è stato,visto l’elevato n. di concorrenti incappati nell’ equivoco. Ma il regolamento , pur riconoscendo la totale potestà ed autonmia decisionale del Dg, prevede sanzioni per un controllo a timbro saltato, e la solerzia del provvedimento ha fatto pensare ad una sorta di favoritismo nei confronti di quegli equipaggi che trovandosi nella parte alta della classifica, sia sabato che di solito, hanno benificiato in pieno del provvedimento preso. Come si fa a non pensarla così? Un provvedimento di squalifica dei 12 equipaggi coinvolti avrebbe suscitato troppe polemiche? Può essere ma le regole sono li per essere applicate e rispettate. Da tutti, anche dal Dg. Che in una situazione del genere non è in una posizione invidiabile,ma se necessario deve prendere anche dei provvedimenti impopolari. O sgraditi a qualcuno e graditi da altri. E’ il suo ruolo. Che sia stata una situazione delicata è ovvio ma con la decisione di annulare il secondo controllo a timbro il Dg ha innescato forse involontariamente un faccia a faccia tra i concorrenti che l’hanno saltato e non hanno subito conseguenze,e quelli che hanno perso tempo e si sonon bagnati ma l’hanno fatto come era prescritto di fare e poi magari hanno forzato un pò di più l ‘ andatura su fondo bagnato e sconnesso per recuperare. Gli errori si pagano. Quanto lo devono decidere i regolamenti che sono lì per essere applicati. Non ignorati o prevaricati. Visto che amiamo questo sport cerchiamo di evitare che avvenimenti come questo o l’accorciamento dei tempi tra un co e l’altro (per scimmiottare una gara di regolarità sport o addiruttura un rally) provichino alla fine un disaffezionamento di molti e l’allontanametnto dai campi di gara di tanti appassionati. Un abbaccio cordiale a tutti. E onore al merito a Donati.
    Marco Monciatti

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  4. Come dice Patrizio, ‘aver accorciato i tempi nei tratti tra Vaiolo e Vallebenedetta ha reso si la gara impegnativa per la guida, ma in quelle condizioni meteo anche molto pericolosa. Se poi ti ritrovi anche in ritardo per un errore di lettura del radar e con un pulman di linea che ti fa fermare per piu’ di 1 minuto dentro Gabbro allora il recupero diventa quasi impossibile..ed infatti c’e’ mancato poco che beccassi 2 300 nei CO dopo Gabbro dove sono arrivato con soli 20sec di anticipo guidando al limite sotto il diluvio . Poi c’e’ stato il disastro del tamponamento a Skorpyo a Castellaccio quando eravamo in attesa del passaggio a causa dell’allentamento del freno a mano, mentre io ed il Marzocchi stavamo controllando il roadbook….spero di non aver arrecato danni alla Visoncina, apparentemente non sembrava fosse successo nulla. Scusa ancora Roberto.
    Mentre stavo guidando ad andatura( per me ) elevata, mi chiedevo quanto possa essere difficile affrontare una gara come il Montecaro Historic( ma anche la Favera) su neve e ghiaccio , quando noi col bagnato facevamo fatica a stare in strada….bisogna solo inchinarsi di fronte alla bravura dei veri drivers; io molto probabilmente rinuncerei a parteciparvi anche se ne avessi ‘l’occasione.
    Per quanto riguarda il CT noi abbiamo timbrato regolarmente anche se non c’era il cartello ma solo il tavolino vuoto all’esterno del locale..Anche li altra perdita di tempo di un minuto e successiva volata per arrivare in tempo ai controlli con circa 1,30 min di anticipo.
    Ultima cosa, una riflessione su quello che ha detto Stefano Corti alla cena: se in futuro anche per le gare turistiche si rendera’ necessaria la licenza CSAI per pilota e navigatore,credo che converra’ smettere di organizzare le gare dato che saranno pochissimi ad iscriversi .

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  5. Al di là di tutte le polemiche (a mio avviso insensate), bella gara !!!
    Percorso ormai stranoto (è almeno il terzo anno che viene riproposto sempre uguale) con l’aggiunta quest’anno dei due CO del Castellaccio.
    In questa edizione sono stati diminuiti i tempi di percorrenza dei tratti da Vaiolo a Nibbiaia e da Nibbiaia a Gabbro, fattore quest’ultimo che a causa della pioggia battente ha reso decisamente stretti i controlli orari e impegnativa la guida per starci dentro.
    Anche le prove, tutte diverse tra loro (80 metri in 8 secondi e subito dopo 30 metri in 5 secondi oppure 40 metri in 8 secondi), con arrivo al giallo anche soltanto 30 secondi prima dell’orario di passaggio, hanno reso il gioco molto divertente con continui cambi di ritmo.
    Cena e premiazioni allineate allo standard Donchisciotte.
    Cronometristi come al solito senza macchia.
    Chi ha fatto 2,8 di media a questo giro la vittoria se l’è strameritata, anche se si tratta di Marco Donati 😀

    PS
    Questa volta Marco hai avuto fortuna perché pensavo che la macchina che avevo dietro sulla Traversa Livornese fosse quella del Biondi che tirava abbestia e che mi aveva ripreso …
    Se avessi avuto idea che eri Tu in ritardo grave sul CO, col piffero che ti facevo passare 😀

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