REGOLARITA’ SLALOM DI GUARDISTALLO

30 Aprile 2017: REGOLARITA’ SLALOM DI GUARDISTALLO
(REGOLARITA’ TURISTICA SLALOM)

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7 pensieri su “REGOLARITA’ SLALOM DI GUARDISTALLO

  1. Qualche considerazione.
    Per questa gara sono stato incaricato dall’organizzatore di fare la tabella DT e disporre le prove, e ho più che volentieri dato una mano.
    Sebbene il mio apporto sia stato minimo, non vi nascondo però che ho sobillato (specie lo scorso anno) l’organizzatore affinché si potesse provare a fare questa esperienza nuova.
    Per indole sono sperimentatore, ma soprattutto pensavo che potesse essere una bella novità da provare e proporre.
    Sapete che mi piacciono le sport, e mi piaceva che potesse provare la sensazione della strada chiusa, del casco, dei cronometristi che ti danno il via, del pubblico assiepato che ti guarda, della guida a briglie sciolte, anche chi non aveva mai avuto modo di farlo. Ho insistito, sperando che potesse piacere, che potesse essere una opportunità.
    Per questo ho scritto che gli assenti avevano comunque perso una possibilità di provare qualcosa di nuovo, e su questo non ci piove.
    E’ ovvio che, a chi di tutto ciò non importa nulla, questa proposta possa apparire non interessante.
    Certo è, inoltre, che una tale “divagazione” è difficile inquadrarla nella regolarità, sebbene alla fine il rispetto dei tempi imposti ha impegnato tutti i concorrenti.
    Detto questo alcune considerazioni tecniche sulle cose da migliorare che sono uscite dai vostri commenti.
    Sicuramente si è iniziato troppo tardi. Questo ha poi fatto pesare ancora di più i tempi morti successivi (quelli non si tolgono, purtroppo sono intrinsechi della tipologia). Qualcosa non ha funzionato all’inizio, c’erano delle cose non pronte e ritardi conseguenti. Su questo, l’organizzatore dovrà trovare delle soluzioni di miglioramento, come preparare molte più cose il giorno prima.
    Da migliorare anche lo spazio della zona paddock, e la gestione dei flussi.
    Delle premiazioni non sapevo, ho letto i vostri commenti. E’ ovviamente un altro punto su cui lavorare.
    Malanni di gioventù a parte, spero che possa essere stata una esperienza positiva.

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  2. Purtroppo la mia gara e’ iniziata subito male fin da prima di partire, nel momento in cui la a112 ha cominciato a fare le bizze per problemi di carburazione. Ricognizione e 1a manche malissimo con auto che si e’ anche spenta 1 volta in mezzo alle pc, 2a con un 300 preso ad imbecille senza neppure rendermene conto, 3a molto meglio con il miglior tempo. Sono andato via prima delle premiazioni ed ho fatto bene vista anche l’ora in cui sono state fatte e da quanto ho letto.
    Che dire? Le manches mi sono piaciute molto, peccato sono durate poco, le attese tra ricognizione, 1a e 2a manche sono state snervanti , perfetta la ripartenza della 3a manche con pochissimi minuti di attesa. Quello che ha dato molto fastidio e’ stata la disposizione del paddock lungo la medesima ( obbligata ) strada da percorrere nei 2 sensi. Alcuni buontemponi hanno pensato bene di piazzare i furgoni ed i gazebo anche oltre meta’ strada , creando ingorghi e blocchi .per non parlare di quelli che facevano manovra intralciando tutto invece di arrivare in fondo e tornare incolonnati indietro. Ottimo il cronometraggio senza contestazioni e veloce messa su internet dei tempi. Direi esperianza da rifare visto anche il costo contenuto. Magari metterei tempi di percorrenza piu’ brevi tra le PC lunghe , visto che abbiamo dovuto attendere diversi secondi al giallo.

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    • Riguardo ai tempi di percorrenza……non è stato possibile mettere tempi più brevi rispettando la media di 40.
      Mettere tratti più brevi per minimizzare l’attesa non era altrettanto possibile potendo mettere solo due cronometristi in più oltre quelli alla partenza e all’arrivo, per contenere i costi.
      Vi assicuro che con i vincoli a disposizione era il meglio che si poteva fare.

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  3. Leggo con piacere quanto scritto da Alessandro e sono contenta che nonostante le lunghe attese e i vari problemi si sia divertito, ma si sa’ ogni nuova cosa ha bisogno di rodaggio. Approfitto per rispondere anche a Roberto che su fb ha scritto “vero peccato che questa opportunità che al momento solo in Toscana, sempre attenti alle innovazioni, è stata proposta, non è stata “colta” da molti.
    Si sono persi una giornata divertente e diversa.” Hai ragione purtroppo in toscana sembra che tutte le cose nuove proposte in toscana non sono state ben accolte.

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  4. Ho partecipato con interesse e curiosità allo slalom di Guardistallo e pur non essendo tra i regolaristi più esperti mi sento di esprimere alcune considerazioni sia positive che negative. L’occasione di guidare in una strada chiusa al traffico è sicuramente da apprezzare ed è veramente divertente. La sola preoccupazione è di non sollecitare troppo la propria auto. In teoria si può andare come si vuole per vari tratti. I birilli rallentano la marcia e sono assai insidiosi. La chicane affollata di pubblico è molto bella. I tubi in alcuni casi erano posizionati in prossimità dei birilli e questo mi ha causato alcuni di problemi ad arrivare con la vettura diritta (Alfetta GTV, un po’ lunga). Infatti la mia media non è stata delle migliori. Fino a qui, tutto positivo.
    Mi permetto adesso di portare alcune critiche che secondo me potrebbero migliorare una prossima edizione e soprattutto non scoraggiare alcuni partecipanti della presente. Prima di tutto le attese. Arrivare alle 7,30 per le verifiche e partire dopo le 12,00 non è comprensibile neanche pensando alle varie tipologie di gare concomitanti. Tra una manche e l’altra altre attese smisurate. Prima delle premiazioni ancora la stessa cosa. Il tratto di strada chiusa che precedeva la partenza era lasciato al caos totale. Gazebi in mezzo alla strada, vetture di traverso e soprattutto mancanza di controllo nel momento del riallineamento. Si percorreva la stessa strada nei due sensi ma non c’era modo di incrociarsi tra coloro che arrivavano e coloro che si riallineavano dopo aver invertito la marcia. In un momento poi c’è stata la paralisi totale. Due file di auto, l’una contro l’altra con i piloti che non sapevano chi avesse dovuto arretrare per far passare l’altra colonna. Alla fine un commissario è intervenuto e, con notevoli difficoltà, è riuscito ad organizzare lo scambio.
    Veniamo alle premiazioni. Qui si apre un capitolo particolare. Le coppe non avevano le etichette quindi non si sapeva di chi fossero. Dopo che i regolaristi erano in attesa da un tempo esagerato (nell’ordine erano i primi a partire e ad arrivare) si è scelto di premiarli per ultimi. Il risultato è stato che venivano chiamati i piloti delle altre categorie, che spesso non erano neanche presenti perchè, dopo la pesa prevista per le vetture, erano ancora a caricare le auto sui carrelli. Quando siamo arrivati alla regolarità sembrava che si ignorasse totalmente la presenza dei navigatori. La classifica assoluta non c’era. La premiazione è stata fatta per acclamazione del pubblico, che conosceva bene la classifica finale. Grandi complimenti all’equipaggio Zazzeri Androvandi che ha vinto la gara con una media spettacolare.
    Ecco… non vorrei sembrare troppo severo, e spero che le mie critiche siano interpretate in senso costruttivo, ma questa gara che probabilmente è unica in questo genere, per le prossime edizioni ha molti aspetti da migliorare. Spero di esserci nel 2018.

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