Trofeo Kursaal 2012

E’ ufficiale il calendario del Trofeo Kursaal 2012:

1° Coppa dello Zoccolo – Ponte a Moriano – sabato 11 Marzo
9° Le Principesse del Lago – Bientina – domenica 25 Marzo
11° G.T. delle Terme e dei Fiori – Montecatini – domenica 13 Maggio
5° Circuito di S. Barbara – San Miniato – sabato 1 Settembre
11 G.T. di Montecarlo – Montecarlo – domenica 7 Ottobre

Finale: 1° “Da Monte a Monte” – Montecatini – Domenica 18 Novembre (sfida di regolarità tra classic e special)

dal sito de ” La Gherardesca”

35 pensieri su “Trofeo Kursaal 2012

  1. Sono aperte anche le iscrizioni alla 1° Coppa dello Zoccolo
    consultate il sito della Ghererdesca o digitate su google “Lucca Corse”

    Salutoni

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  2. Roberto cambia il punto di vista…

    Me lo posso permettere o no?

    780 euro d’iscrizione

    240/300 euro di benzina

    1080 euro

    Non me lo posso permettere, almeno quest’anno che devo risparmiare il risparmiabile e che comunque ai raduni del 40° non posso mancare.

    Non è un problema di qualità della manifestazione, ma di quantità di risorse.

    Celo – Manca…

    Manca!

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    • Io il punto di vista lo cambio, ma dal tuo intervento iniziale avevo capito che non avevi intenzione di fare gare perchè in calendario non ne avevi trovate del genere di tuo gusto, ovvero senza piazzali e a CO.
      Le gare ci sono.

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  3. 130 euro per una gara su strada, cronometristi professionali, assicurazione, accessori (road book proessionali, numeri in pvc) pranzo in ristorante, non è NIENTE, solo la copertura delle spese se si iscrivono almeno 50 macchine!
    Se poi viene tolta la quota pranzo e si riesce ad ottenere lo stesso a 90/100 euro, è insuperabile.
    L’alternativa sono gli autoraduni o le manifestazioni nei piazzali con cronometristi volontari, che comunque costano sui 70.
    20 euro (10 a testa) per sei volte l’anno valgono la differenza?
    Secondo me si.

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    • Io sono nelle tue stesse condizioni dato che viaggio con una punto a metano !!,
      Se levi 40 euro di ristorante, una gara del Challange dovrebbe aggirarsi intorno agli 80.00 euro. Certo c’e’ la benzina sempre piu’ cara…questo si e le trasferte cominciano ad incidere molto sul totale.

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  4. Ciao Giuliano,
    nel 2°trofeo chianti classic del Challange ed anche ne La Notturna del Campionato del Centro applichero’ senz’altro la formula di separare il costo iscizione dal buffet e almeno 40 euro saranno di risparmio sicuro per chi vuole fare da se.
    Se ti piacciono le gare come Bientina a CO quelle del Challange le potresti fare anche da solo senza lo sdoppiatore.
    Io invece preferisco le concatenate , piazzali o su strada che siano e faccio tutto da solo, lettura del radar a parte.

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  5. “Roberto” ama i piazzali????
    Oh mio Dio….ma come ti è venuto in mente???
    Io detesto i piazzali, coniai anche il termine “cricetaggio”, che la dice lunga….
    La regolarità vera è su strada, e si deve essere sempre in gara, da quando ti danno il via a quando consegni la tabella.
    Dico però che questo tipo di manifestazioni poco impegnative hanno la loro ragion d’essere per il merito che hanno di far avvicinare molte persone alla regolarità, assomigliando molto di più ai raduni dai quali molti nuovi utenti provengono.

    Giuliano, vieni a fare il Granducato Challenge, 6 gare (anche molto belle), uno scarto, tutte le gare a CO fuorchè la Ronde del Tirreno a Dicembre. (da quest’anno con classifica finale anche per il classic).

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  6. Condivido completamente l’idea di una tassa d’iscrizione con o senza Buffet, se la quota buffet conta per il 60-70% vale la pena farne anche a meno, soprattutto se di scarso livello o con tempi biblici di servizio.

    Però vorrei soffermarmi sul trofeo in quanto tale, già avevo deciso di, o meglio vorrei partecipare solamente alla Principesse del Lago, che sembra oramai la mosca bianca (Tutto CO come piace a me e che, nessuno l’ha notato, permetterebbe di partecipare con buoni risultati anche a chi non dispone del navigatore/sdoppiatore), ma dopo aver visto l’elenco delle manifestazioni ancor di più sono convinto della mia scelta di sospendere l’attività.

    A differenza di Marco, Roberto, Ale, ecc… Odio i piazzali (PC), non li sopporto proprio più e quindi più piazzali ci sono più mi allontano.

    Ma non si chiama Regolarità e cosa c’è di più più vicino alla regolarità se non i CO?

    Boh?

    Comunque quest’anno, quarantesimo dell’Alfasud, sarò impegnato nei raduni celebrativi e l’attività non manchera’

    Un In bocca al lupo a tutti i partecipanti e soprattutto BUON DIVERTIMENTO!

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  7. L’idea di separare il costo del buffet dalla quota sportiva è un’ottima idea, e potrebbe essere una vera novità.
    Ovviamente ha anche i suoi “contro” organizzativi, perchè conoscere l’esatto numero di coloro che scelgono l’offerta del buffet è fondamentale, e ovviamente deve essere ben specificato nella scheda di iscrizione. Le iscrizioni con buffet devono chiudere almeno una settimana prima, e coloro che si iscrivono “last minute” dovranno rinunciare a questa possibilità.
    In secondo luogo, essendo il numero dei commensali molto minore, è più difficile spuntare un buon prezzo presso il ristoratore, per cui questa parte di quota presumo possa essere più alta che non con una negoziazione per un numero più alto.
    Tanto vale provare, solo il tempo potrà dirci se è una cosa buona o meno.
    Questa manifestazione mi piace, per il percorso (non passo da Montefegatesi dal Rally di Lucca dell’89 o del 90) e per la passione che ci sta mettendo Roberto.
    Farò di tutto per essere presente, forse sarà l’unica (o una delle poche) manifestazioni locali che farò quest’anno.

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  8. Sono perfettamente daccordo, meta’ dei costi gara o piu’ a volte sono dovuti proprio al ristorante, 2 esempi ?
    La Notturna dello SCAME 2011 che costava 60 euro per 2 persone( ed e’ stata a rimessa per il club),aveva 40 euro di costo ristorante a prezzo di favore, il trofeo Trony idem 40 euro su 120.00 di iscrizione.
    Insomma vediamo per il futuro di limitare piu’ possibile i costi, il carburante sta andando verso 2 euro al litro ….dice nulla questo?

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  9. Lungi da me ogni riferimento a fantasmi e malumori passati, intendevo dire che la cava aveva suscitato parecchi commenti in merito alla difficoltà ed alla particolarità del terreno.
    I piazzali sono tutti fine a se stessi si entra e si chiude. stiamo valutando la possibilità di fare un paio di ct in zone abitate tanto per aumentare lo spettacolo verso il pubblico. Sul ristorante, credo proprio che dovremo cambiare, L’osteria i Macelli mi rimane fuori mano. Concordo comunque anche io sul fatto che dovremmo cominciare a staccare le gare dal piano gastronomico, magari offrendo pacchetti separati come già avviene in altre zone d’italia. Valutiamo che spesso il costo del ristorante incide molto più che tutto il resto ( generalmente per un buon prodotti partono circa 40 euro ad equipaggio).

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    • In effetti qualcuno deve iniziare a staccare il mangiare dalla gara cosi’ da valutare separatamente l’offerta.. e chissà se ne nasce un nuovo modo di proporre le gare..forza roberto!

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  10. molto bello.
    il percorso è veramente rievocativo di quel rally, che ho fatto nell’85, nell’86 e nell’87. Dopo si iniziò chiamare Coppa Città di Lucca, ma le prove più o meno rimasero simili.
    Come saranno le Prove?

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    • Ricordiamoci che si tratta pur sempre di un gran tour, sto’ organizzando i piazzali in punti strategici, uno sicuramente in cima all’altopiano delle Pizzorne (990 m. Di altitudine), uno a Bagni di Lucca prima di salire fino a Montefegatesi (950 m. Di quota) e forse rispolverero’ la vecchia cava della coppa del Borgo, che aveva suscitato a suo tempo polemiche e consensi. Per la partenza sto’ cercando di ottenere la piazza di Ponte a Moriano luogo centrale con negozzi e bar intorno, tanto per avere quel po’ di pubblico che non guasta mai.

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    • Immaginavo perfettamente che le prove fossero in piazzali, chiedendo della tipologia di prove intendevo, per pura curiosità, se erano concatenate in autopartenza (e in questo caso se lo sono solo nei piazzali) oppure con controlli orari al centesimo.
      La vecchia cava a suo tempo non suscitò polemiche in quanto cava (anzi, è un bel posticino), ma solo perchè dentro di essa c’era un tubo che non funzionava di cui nessuno si accorse……ma non sono qui assolutamente per rievocare antichi fantasmi, per l’amor del cielo!
      Concordo con Alessandro sulla bontà del ristorante 🙂 se sarà lo stesso sicuramente verrà gradito.

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  11. Salve, come qualcuno ha intuito, la coppa dello Zoccolo e’ opera mia e dell’amico Andrea Ghilardi, con il valido aiuto di Francesco Ricci e Fabrizio Ferrari. Per i meno introdotti, vorrei dare una delucidazione, si tratta del revival del vecchio rally dello zoccolo, rivisitato come gran tour. Il percorso di circa 90 Km in un unico giro, rispecchia buona parte del percorso del suddetto rally, toccando in successione l’altopiano delle Pizzorne, Passo del Trebbio e Montefegatesi, luoghi che Roberto Ricci dovrebbe conoscere bene. Un esperimento che spero riesca nel migliore dei modi.

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    • Finalmente roberto ! fantastico finalmente ti sei rimesso ad organizzare . . gente a questa manifestazione non accetto critiche si va e ci si diverte stop ! 😉

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  12. Rispondo a Roberto sulla questione del ristorante.Certo che non piacerebbe neppure a me mangiare una fetta di carne ghiaccia, pero’ non considero fondamentale il pranzo o la cena in una gara di regolarita’. Mi rendo conto che come me la pensano in pochi, perche’ sembra che andare a mangiare dopo una gara od un raduno sia la cosa principale della giornata.
    Non e’ che siamo in periodo di guerra( anche se poco ci manca) e siamo tutti alla fame., le abbuffate si possono fare in qualsiasi momento.
    Piuttosto apprezzo gli organizzatori che mettono come facoltativa la quota pranzo o cena, in modo che uno spenda meno per l’iscrizione e sia libero di mangiarsi un panino ( gluten free !! ).

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  13. Voglio fare una classifica personale delle manifestazioni kursaal 2011 solo a livello di prove e percorso , tralasciando il resto :

    1) Lamporecchio( apparita e oleificio montalbano )
    2) Montecatini (grotta maona e ippodromo)
    3) Larciano (PC giraffa e PC bradipo )
    4) Montecarlo ( ponte all’abate )
    5) Bientina
    6) San Miniato

    Da cio’ se ne deduce che mi dispiace molto che non ci sia piu’ proprio Lamporecchio, le 2 serie di prove erano favolose, specialmente l’apparita

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  14. Non intendevo i piazzali , ma il dedalo di fabbriche, rotonde , semafori, bus , e chi piu’ e ha piu’ ne metta che si trovavano nella zona.Poi nel 2010 sbagliai anche nel piazzale Galileo e me ne andai via incavolato nero senza neppure finire la gara.Il giro in montagna poi secondo me era troppo lungo ( almenoquello del 2009).

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    • ho sentito molti che si sono meravigliati delle molte rotonde. . ma è una normalità per chi vive nelle grosse cittadine dove i semafori sono sostituiti dalle rotonde per snellire le code

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  15. Cerco di rispondere ad entrambi.
    Secondo il mio parere, queste manifestazioni vanno valutate alla luce di cosa effettivamente sono.
    Molte di loro non sono neanche gare di regolarità, ma “autoraduni con prove di abilità”.
    Nelle mie analisi, io faccio sempre questa prima valutazione: che cosa sto giudicando? Una gara di regolarità o un autoraduno con prove?
    Ne consegue, fatta questa importante premessa e valutando alla luce di essa, che magari una manifestazione possa risultare un bellissimo e divertente autoraduno con prove di abilità, oppure una brutta e noiosa gara di regolarità.
    Facendo l’una o l’altra cosa, cambiano molto i valori delle cose che si analizzano.
    Per esempio, il percorso.
    Negli autoraduni è solo “pro forma”, non si è in gara durante il percorso.
    Va quindi giudicato per il paesaggio, per la piacevolezza del panorama, non deve essere noioso.
    E’ una appendice, una parte del pacchetto, ma non è gara. Come il pranzo.
    Per cui, essendo privilegiata la parte ludico sociale, io devo giudicare anche quella, e le tre cose separate danno una valutazione complessiva dell’evento.
    Alcuni esempi.
    Lamporecchio, come ho accennato nel mio precedente intervento, è stato un ottimo autoraduno con prove di abilità. Il percorso è stato piacevole e non noioso, le prove erano studiate molto bene, divertenti, ben ritmate, tecnicamente impegnative (anche con dei dislivelli).Infine, last but not least, l’ottimo pranzo all’Antico Masetto.
    Gli ingredienti sono stati tutti ottimi, e la ricetta in questo caso è riuscita.
    Se la stessa manifestazione fosse stata fatta con un percorso noioso e inutile (vedi Lucca 2010) oppure mangiando in piedi nei piatti di plastica una fetta di roast beef ghiaccia sarebbe stato lo stesso? (e lo chiedo a Marco).
    Solo le prove in un piazzale non fanno una maifestazione, altrimenti rinnovo il mio tipico invito di ritrovarci a domeniche alterne nel parcheggio dell’ipercoop a Montecatini a fare i criceti.
    Discorso diverso per le manifestazioni in cui ci sono i requisiti per essere definite gare di regolarità.
    Se sono gare di regolarità, le valuto e le analizzo per quello che vogliono essere.
    Campi Bisenzio, volendo fare un altro esempio, era una gara di regolarità, perchè essendo fatta a controlli orari al centesimo, i concorrenti erano “sempre in gara”.
    Il percorso, in questo caso, non è avulso dalla parte sportiva, ma ne è parte integrante, e va valutato. Fare il Monte Morello in modalità raduno, è stata una cosa che ha ridotto la valutazione di questa gara. Non sarebbe stato male prevedere delle prove ad intervalli intermedi, per cadenzare il percorso e rendere la gara più divertente. Le prove, disponendo di spazi quasi illimitati, avrebbero poi essere studiate meglio. Di quella gara come non menzionare ciò in cui è sata positiva, ovvero il pranzo al West Florence?
    In definitiva, ritengo un peccato che questa manifestazione, pur disponendo di una ottima location per il pranzo, di un percorso divertente e guidato (almeno nella parte alta, giù a Campi purtroppo il territorio quello è), di un servizio di cronometraggio professionale (particolare raro in manifestazioni di questo tipo) non sia stata studiata in modo più “regolaristico”. Era senza dubbio una manifestazione su cui investire, e da qui il mio rammarico, espresso nell’intervento precedente.

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  16. Oh…mi stupisci Marco…..non ti piace Campi Bisenzio? Ma come….non si innamorato dei piazzaloni? Quelli che ci sono a Campi sono i più grandi in assoluto…..
    🙂

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    • vi dimenticate del giro nel mugello e monte morello che non era male . . questa gara era da modulare diversamente. . .

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  17. Preciso una cosa , non e’ che sia un asociale e’ che non voglia andare al ristorante in compagnia , ci mancherebbe, purtroppo per motivi personali mangiare fuori casa mi crea sempre notevoli problemi e se possibile preferisco evitare pranzi o cene.

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    • Tranquillo 🙂 tutti noi abbiamo i nostri problemi, sembriamo soli invece siamo tanti seduti a quel tavolo .

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  18. Dispiace anche a me che non ci sia piu’ Lamporecchio, l’avrei senz’altro preferito alla lunga trasferta sopra Lucca di Ponte a Moriano, gara alla quale non credo che partecipero’, visto che a marzo intendo fare non piu’ di 2 gare, cioe’ Vallechiara e Bientina.
    Campi Bisenzio, invece, non mi e’ mai piaciuta per il caos dentro l’area industriale tra Prato e Firenze .
    Dei pranzi e cene invece non me ne po’ frega’ de meno, anzi se non ci fossero sarei piu’ contento

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  19. Peccato per la scomparsa di Lamporecchio. Delle gare del Kursaal era una delle migliori, per il bel percorso, per le prove, che pur essendo in aree chiuse, erano molto ben fatte (quella dentro la fabbrica Montalbano specialmente), e non ultimo per il pranzo presso il ristorante “L’antico Masetto”, veramente eccellente.
    Dispiace anche per la scomparsa di “Campi Bisenzio”, anch’esso apprezzatissimo per i lauti pranzi al West Florence.
    L’apparizione della gara di Ponte a Moriano è positiva. Presumo sia opera di Bacci, che un tempo organizzava negli stessi luoghi la “Coppa del Borgo”, una manifestazione molto piacevole.
    E’ concomitante con la regolarità sport “Vallate Aretine”.

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