HISTORIC COPPA CITTA´ DI LIVORNO

   3^ HISTORIC COPPA CITTA’ DI LIVORNO

vince MANCINI MASSIMILIANO – BICCHIERINI NICOLA

2°CARPITA ALESSANDRO – GOZZOLI LUCA

3° DONATI MARCO – MARZOCCHI MARCO

7° CADONI PAOLO – MORETTI ALESSANDRO

10° BINI MAURO – RUSSO ENRICA

20° RINALDI GIUSEPPINA – BARTOLOZZI NICOLA

CLASSIFICA ASSOLUTA

CRONOLOGICI DEI PASSAGGI

CLASSIFICA PROVVISORIA CART/S

“Stessa spiaggia stesso mare”!

Bravi all’organizzazione per aver dato modo a tutti noi di ritrovarci insieme in una fresca giornata di luglio.

..qui finisce il commento per questa manifestazione, rinnovando i complimenti a quanti si prodigano per organizzare queste gare.

20 pensieri su “HISTORIC COPPA CITTA´ DI LIVORNO

  1. Ovviamente quello scritto da Alex,e’ lo stesso pensiero mio,il tutto maturato in macchina durante il ritorno a casa alle 3 di notte.
    Dopo una decina di gare della Don Chisciotte fatte in questi anni,la formula non mi/ci soddisfa più
    Prima di dire addio a questo tipo di gare,sono contento di apprendere che Stefano e la sua Banda…. Introdurrà per la Ronde del Tirreno delle novità importanti,pronto a sperimentare le novita’.
    conoscendo ormai da qualche anno la passione di Stefano e la Don Chisciotte nell’organizzare le manifestazioni sono sicuro che riusciranno a non deludere le aspettative.
    Paolo Cadoni

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  2. Ancora non ho ben capito la differenza tra allenarsi correttamente ed allenarsi e basta….io ho visto che mi trovo molto meglio a passare in progressione o addirittura in velocita’ piuttosto che rallentare tantissimo a pochi decimetri dal tubo e fare poi il salto della quaglia.
    1) In allenamento con tubi messi in posizioni anche difficili ( curva stretta) e con poca luce, mettiamo su 100 passaggi, piu’ del 50 % sono tra 0 e 5, il 25% tra 6 e 10 il resto tra 11 e 15 e solo 3 o 4 volte sopra il 16. Comunque la media totale viene sempre tra il 5 alto ed il 6 basso….piu’ o meno come nelle ultime gare ( senza svarioni) e cioe’ Ronde del Tirreno 5,7, Lamporecchio 8, Montecatini 6,2, Livorno 6,4.
    2) Preferisco sdoppiare da solo guardando nel mirino.
    3) Altra cosa, con la A112 preferisco andare in 2a piuttosto che in 1a marcia perche’ vado piu’ progressivo, mentre con la Fulvia e’ meglio andare in 1a.
    In ogni caso essere un potenziale Driver A al 3° anno di gare mi soddisfa molto.
    Quando saro’ piu’ sicuro e se la situazione economica migliorera’ ( la vedo dura) forse potro’ pensare di fare anche qualche gara fuori regione…

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  3. E’ un altro tipo di analisi.
    Quello che ho voluto dire è che, in una gara con 50 tubi, molto probabilmente la media di Mancini sarebbe salita a 8/9 mentre quella di un “ipotetico Pagni” sarebbe scesa sotto il 4.
    Con 10 prove, è molto facile invece essere più vicini, e quindi giocarsi la vittoria.
    Tutto ciò, ovviamente, analizzato allo stato attuale delle performances di queste due figure prese ad esempio.
    Se un “Mancini” (ma lo stesso vale per chiunque altro) continuerà ad allenarsi correttamente (e sottolineo correttamente perchè allenarsi soltanto potrebbe non essere sufficiente) è molto probabile che migliori ancora le proprie prestazioni e non sarà più un “outsider”, ma potrà giocarsi le gare anche su 50 tubi con drivers del livello del succitato Pagni (ormai l’abbiamo preso ad esempio, continuiamo).
    Riguardo alla vostra media sia con 12 prove che con 50 che posso dire…..che la matematica ha dato lo stesso risultato.
    Una media di 11 può essere data da un 12 e un 10 oppure da uno 0 e un 22.
    Non è uguale.
    In ogni caso la “verità” riguardo alla propria potenziale media è sempre data dall’esame di gare con molte prove (come si direbbe in statistica, “si aumenta il campione”).
    Diciamo che avendo fatto su 50 prove la media di 11, è probabilmente il dato che rispecchia (al momento) le vostre performances.
    Avere fatto la stessa media con solo 12 prove dice solo che non avete avuto la fortuna di concentrare in queste prove le migliori penalità ( gli “1” i “2”, gli zeri) ovvero quelle che “bilanciano” i “20”e i “25”.

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  4. Caro Marco, ognuno si sfoga come meglio crede.
    Se vuoi spendere ancora meno ti puoi ritrovare la domenica mattina nel piazzale dell’Ipercoop, metti 4 tubi in terra, una stampante, e puoi cricetare fino al tramonto sfogandoti allo sfinimento.
    Per me le gare di regolarità sono un altra cosa, ma ne abbiamo già dibattuto.
    Peraltro, spesso non disdegno nemmeno il cricetaggio, basta averne voglia.
    Riguardo ai “pochi tubi” ti ripeto il concetto.
    Innanzi tutto, c’entra il “classic”? quella è una categoria, le vittorie, ricordalo, non sono quelle di classe, sono sempre (e soltanto) quelle assolute (se ci sono 70 concorrenti, vince chi fa meno penalità.Punto).
    Quando correvo nei rally per anni abbiamo vinto la nostra classe, quella dei 1600: 25 vittorie.
    Elba, Impruneta, Lucca, Liburna, Maremma eccetera…..non mi sono mai sognato di dire:” abbiamo vinto l’Elba”. Abbiamo, in tutte quelle occasioni, vinto soltano la nostra categoria.
    Ritorniamo alla regolarità.
    Sabato sera Mancini (a proposito, ci fosse stato uno che gli ha fatto i complimenti!) ha vinto una gara di notte, con ben SEI aperture, con poco più di 5 di media.
    Se ci fosse stato Pagni, per citare a caso uno molto bravo, non era assolutamente detto che la vittoria potesse essere essere facilmente di suo appannaggio…..ma proprio per nulla.
    In una gara con 50 prove, con tutto il rispetto che ho per Mancini, ben difficlmente potrebbe uscire “vivo” da un simile confronto.
    E’ questo il concetto che ho voluto esprimere.
    Non è un’opinione, è un fatto ineluttabile.
    Quindi, solo in queste manifestazioni potrà imporsi, qualche volta, un “outsider”, e questo aumenta le motivazioni per molti.
    Spero di essermi spiegato.

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    • Si forse domanda troppo sintetica 🙂
      “In una gara con 50 prove, con tutto il rispetto che ho per Mancini, ben difficlmente potrebbe uscire “vivo” da un simile confronto.”

      Volevo riprendere la cosa dei 50 tubi e dei 12 tubi e della media… paolo e alessandro hanno mantenuto la stessa media sia sui 12 tubi di montenero che sui 50 dei colli bolognesi.. vuol dire che la loro media (11,5) è perfettamente regolare? se non è chiaro così oggi non è giornata per me nello spiegare. 😀

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  5. Ciao Roberto,
    sull’argomento delle poche prove per gara ormai e’ tanto che dibattiamo…io non ne sono contento te dici che vanno bene per i neofiti perche’ posso ambire all’ottimo risultato…resta il fatto che a parte il Chiari-Badii a Vallechiara !!…. la storia e’ sempre la stessa. In testa ci saranno sempre quelli che usano gli strumenti . Chi ha il cronometro manuale ha la sua classifica a parte e non credo sia difficile sommare 5s 5m e 5s oppure 5m 5s 5s anche per chi non l’ha mai fatto .Sulla velocita’ media dei trasferimenti , in effetti cambierebbe poco, tanto si tende sempre ad andare forte comunque e ad arrivare con notevole anticipo al tubo.
    Allora meglio davvero fare il “criceto” nelle gare Kursaal almeno con pochi soldi ci si sfoga a dovere !!
    Purtroppo il campionato italiano o le gare fuori regione mi sa che non le faro’ ne ora ne nel prossimo futuro, non ho il tempo materiale e le possibilita’ economiche per star fuori 2 o 3 giorni da casa. Eppoi se prendessi la licenza CSAI figuriamoci se voglio rischiare di prendere un deferimento od una multa.

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  6. Marco, non penso siano utili i tuoi “suggerimenti” per migliorare.
    Una media da 32 portata a 38 pensi che possa risolvere il problema delle attese ai CO?
    Anzichè arrivare con 10 minuti di anticipo arriverai con 9 minuti e mezzo.
    Le noiose “code” rimarranno lo stesso, questa è una conseguenza intrinseca della tipologia di gara, voluta deliberatamente così per ottenere una specie di “effetto rally” (che hanno sempre un CO prima delle “prove speciali”).
    Anche aumentare i tubi, in questo tipo di manifestazioni, non mi pare che possa essere un miglioramento.
    Tu devi pensare che l’80% dei partecipanti non ha ne strumenti ne esperienza, per cui gareggiando solo con un cronometro per loro è già molto difficile una prova concatenata successiva alla prova singola. Un tubo in più ad ogni prova è già un bell’incremento di difficoltà, al limite della “sopportabilità” per molti, ma con l’espediente dei tempi sempre uguali (5 minuti e 5 secondi) la maggior parte dei partecipanti si è ormai abituata perchè in fondo è molto semplice.
    Il successo in termini di partecipazione di queste gare sta in questo, nella semplicità.
    Gli equipaggi più esperti devono trarre dal minor numero di prove una motivazione diversa.
    Con pochi tubi, un errore è fatale, per cui vincere (o piazzarsi bene) non è scontato, e vengono alla luce gli “outsider” (altra cosa che invoglia a partecipare: avere la possibilità di piazzarsi bene, o addirittura pensare di poter vincere, aumenta le motivazioni dei partecipanti).
    Quindi serve una concentrazione massima, e una condotta di gara perfetta.
    Forse una formula ancora migliore è quella veneta, solo prove singole “apri/chiudi” ed entrata libera, senza CO.
    In Veneto le turistiche funzionano così. 10 prove singole, solitamente 5 ripetute due volte, talvolta al secondo giro in senso inverso per renderle diverse, un percorso bello e guidato. Nessun CO a inizio prova, entrata libera. Il commissario appena vede arrivare l’auto se la prova è “ok” da il via libera e la macchina può partire e aprire la prova. Se vi sono altre vetture in coda (ma così facendo ce ne sono sempre poche) è il commissario che una volta partita la precedente fa aspettare circa un minuto e da il via libera.
    Poche attese + ritmo costante + piacere di guida + semplicità + possibilità di vittoria per gli ousider = formula vincente.
    Per fare prove su strada in modo economico e divertente questo è il modo.
    Poi tutto ovviamente è migliorabile, ma non penso assolutamente che queste manifestazioni non siano piacevoli.
    Se invece ti piace passare sul filo come un criceto impazzito, esistono poi le gare sui piazzali, altro modo economico per divertirsi.
    Se tutto ciò ancora non ti soddisfa…..fai altri tipi di gare, vieni per esempio ad Avellino a fare il Rolando d’Amore, di Campionato Italiano, il 28 Agosto: 88 (si, ottantotto) prove cronometrate, tutte su strada ovviamente.
    Oppure, se sei uno sportivo fai le sport.
    Insomma, la scelta c’è.
    Teniamoci strette le nostre gare locali, che danno la possibilità di iniziare e di divertirsi a molti, tenendoci pregi e difetti.

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  7. Un po’ ti do ragione….per migliorare ci vorrebbe poco,ovvero alzare leggermente la media nei trasferimenti ( sempre sotto i 35/40km) ed aggiungere un terzo tubo o all’inizio o dopo la prova da 5 sec. I rilevamenti potevano diventare 16 senza dover aumentare il numero dei commissari e dei cronometristi . Speriamo che per la Ronde del Tirreno tale considerazione venga recepita.
    Altro grosso problema , tengo a sottolinearlo, sara’ in futuro la mancanza dei top driver e la cosa fara’ scadere qualsiasi manifestazione anche ben organizzata.

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    • Caro Marco , in parte Ti ha già risposto Roberto , ma la cosa che mi preme sottolineare è che le Manifestazioni di Regolarità , tutte ! , devono essere organizzate in conformita a quanto stabilito dal codice della strada e di conseguenza le medie devono per forza essere basse , in quanto la velocità massima consentita ( per tutte le auto d’epoca ) su tutto il percorso non deve essere superiore i 40 km orari. Questo lo sapevi ? Per quanto riguarda la Ronde del Tirreno e a seguito del Tuo suggerimento , ci sarano delle novità come ho già detto anche ad Alessandro Moretti ( quello di prato ! ) E’ nostra consuetudine, oltre a prendere atto delle critiche, accettare anche i suggerimenti che ci vengo rivolti e Roberto questo lo sa’ ! Grazie !

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    • Felicissimo di aver appreso attraverso queste pagine che alle Ronde ci saranno novità 🙂 Bene bravo Corti !

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  8. … gente a me questa gara non piace piu’.. questa come tutte quelle che sono organizzate sulla stessa tipologia, con un percorso lungo e fatto in tutte le salse da ripetere piu’ volte con attese di 15 minuti prima di aprire una sequenza di 2 tubi…!!
    E’ una mia carenza non tenere la concentrazione in queste gare ..lo riconosco, ma se devo partecipare e non divertirmi, tornare a casa alle 4, spendere questi soldi per 12 tubi e mangiare alle 18.30 a un buffet scarno preferisco lasciare il posto a chi trova stimoli a fare cio’.
    Con questo, non voglio gettare fango sull’organizzazione che si adopera per organizzare una manifestazione del genere, con tutti i problemi che chi è nel settore conosce.
    Quindi prendete questo mio commento come un modo per migliorare, cosi’ come dal palco delle premiazioni è stato detto da chi aveva il microfono in mano.
    Abbiamo fatto una brutta gara con approccio al tubo mai concentrato.. alla fine pero’ è uscita la nostra media alla roulette del tubo.. meglio cosi’!
    Un grazie al grande unico Enio e a tutti gli amici che condividono con noi questa passione.
    Alessandro moretti quello di Prato! 🙂

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    • Salve Alessandro, sono “quello con il microfono in mano ” e già da ierisera abbiamo preso a cuore quanto hai scritto. Ti posso comunicare che già dalla Ronde del Tirreno di Dicembre ci saranno delle grosse novità per quanto riguarda le nostre Manifestazioni !
      Stefano Corti – Scuderia Don Chisciotte

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    • Spero di non essere stato scortese nel chiamarti “quello con in microfono in mano..” ma cosi’ tutti hanno capito a chi mi riferivo 🙂
      Mi fa molto piacere questa tua risposta a conferma che la Scuderia Don Chisciotte è sensibile a quanto gli viene sollevato.
      Quindi ..che dire buon lavoro per le Ronde 🙂

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  9. Nessuna novita’ di percorso per la manifestazione, con i tubi identici alle altre volte, l’unico imprevisto e’ stato la rottura di un tubo fluorescente sulla PC9 che tanto per cambiare , mi ha rovinato la gara….l’entrata in prova e’ stata in qualche modo ed il tempo di uscita anche se buono non e’ bastato per compensare l’errore. Faccio i complimenti al mio compagno di scuderia Marco Monciatti che e’ arrivato primo nel classic , e’ uno che non si allena mai ed e’ sempre svogliato, ma ha la stoffa del vero regolarista.
    Peccato per l’assenza di tutti i Top licenziati CSAI ,per le note diatribe ,come Ricci, Pagni, Pini , Cappella , ecc questo getta un ombra su tutte le manifestazioni toscane, UISP o non UISP che siano.
    La faccenda e’ seria e fa passare la voglia di organizzare eventi per il futuro ( vedi Trofeo Trony)

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